lunedì 25 febbraio 2013

Sessanta minuti

Un'ora, sessanta minuti, siamo stati insieme. Poco, pochissimo.
Eppure quei sessanta minuti hanno sostituito quella distanza enorme.
Vorrei che tu fossi qui, perché sei comprensiva e sei la persona con la quale mi apro di più.
Ho così tante cose da dirti, ma quando ti vedo me le dimentico e non te le dico. Il tempo non basta, il tempo è contro di noi.
Sento la tua mancanza, e la sento molto di più subito dopo che ci siamo visti, come oggi. Mi viene in mente quando tu eri qui, quando ci vedevamo sempre, quando davo la tua presenza per scontata.
Ed ogni volta c'è la paura, stupida ed infondata, che quello sia l'ultimo nostro incontro. Ogni volta.

Sono felice e triste.

domani allungheremo i passi
ognuno dietro alla fortuna e lanceremo sguardi e sassi
a coglier la luna
noi domani avremo un'altra faccia
e una città che aspetta fuori 
e stringeremo tra le braccia
avanzi di amori

domani ci sarà altra gente
occhi diversi e voci
e un cuore per segnare le ore lente
e gli anni veloci
noi domani andremo un po' più in fretta
riprenderemo fiato
dentro un'altra sigaretta
e domani è passato 


P.S. Non fate i commenti su Baglioni. Lo so, sono tardo, ma lo adoro. Lui ha scritto poesie e non canzoni.

domenica 17 febbraio 2013

E poi...

In questi giorni mi sono sentito un po' giù. Sentivo l'esigenza di isolarmi, e così ho fatto.
A lavoro tutto procede bene, malgrado ci sia sempre lui, che mi agita e mi infastidisce. Mi è stato proposto di passare una settimana in una filiale brianzola, perché, secondo il mio tutor, io sono sprecato per questo ruolo. Io ho accettato.
Forse è giusto che io cambi aria, anche se solo per una settimana. Devo dimenticarlo. La mia non è più un'attrazione, ma una fissa, una cosa quasi malata.
Spesso mi domando cosa io possa vedere in lui, cosa lui abbia di speciale, però non trovo una risposta.
Ho saputo da una collega, una sua amica, che lui è dispiaciuto, che lui vorrebbe che io lo dimenticassi, perché lui non merita troppe attenzioni e non è la persona giusta per me.
Io, invece, mi sento uno schifo, imbarazzato e mi sento in colpa. Ormai tutti i colleghi ne sono a conoscenza, ed io non vorrei che lui si possa imbarazzare, si possa sentire a disagio.
Sono triste e bloccato, non riesco ad andare avanti, come lui ha fatto. Probabilmente è una questione di tempo.

E poi c'è lui! 
E' un amico della L. E' comasco, è bello ed è benestante. Perfetto! No!?
Lui chiedeva sempre alla L di me. Vuole conoscermi bene, mi propone di andare a ballare con lui ed i suoi amici. 
Io non ho mai accettato un suo invito. Non voglio uscire con lui, non voglio usarlo. Non mi sembra giusto. Però questo suo interesse mi fa piacere, mi fa alzare l'autostima.

Amleto

P.S. Ultimo post in cui parlo del mio collega. Promesso! ;)

lunedì 4 febbraio 2013

Sunshine Awards

Ho ricevuto il mio primo premio su Blogger, il Sunshine Awards. Colgo l'occasione per ringraziare Martina, che mi ha assegnato questo premio, inoltre ha scritto belle cose su di me.

Il Sunshine Awards presenta le seguenti regole:
scrivere un post dedicato al Premio;
taggare i blog che desiderate;
rispondere alle domande seguenti.

Allora...
Colore preferito? Il verde. Mi piace molto anche il rosso, il blu, il grigio ed il marrone.
Animale preferito? Direi la mia cagnetta. Comunque, è il gatto nero.
Drink analcolico preferito? Il tè freddo al limone.
La tua passione? Faccio tante cose, ma solo una mi riesce discretamente e mi piace veramente, cucinare.
Numero preferito? Il 6.
Preferisci Facebook o Twitter? Direi Twitter.
Ricevere o fare regali? Farli, perché io mi impegno e regalo cose che alle persone piacciono o che sono desiderate. I regali vanno fatti con serietà, ci vuole impegno.
Modello/a preferito? Mathias Lauridsen. E' uno dei pochi nomi che ricordo.
Giorno preferito della settimana? La domenica ed il lunedì. Il primo è il giorno del riposo, della tranquillità, mentre il secondo rappresenta il nuovo, il cambiamento...
Fiore preferito? Il papavero ed il crisantemo, che è diventato celebre per essere 'il fiore per i morti'.
Quante sono le tue ore di sonno ideali? Credo otto ore. Io, di norma, dormo dalle sei alle sette ore.
Cosa ti fa arrabbiare più di ogni altra cosa? La cattiveria delle persone.

Voglio che a queste domande rispondano:
Matteo, che è sensibile e scrive racconti meravigliosi. Ha talento.
Hereinthecloset, che è il migliore.
Romeo, perché sono curioso.

Io aggiungo tre domande:
Un tuo rimpianto?
In quale città vivresti?
La parolaccia che dici più spesso?


venerdì 1 febbraio 2013

La fine di un nulla


Oggi abbiamo fatto la strada insieme ed abbiamo parlato.
Ho detto quello che gli volevo e dovevo dire. Ho confermato quello che i miei occhi, i miei sguardi, i miei imbarazzi ed i miei pensieri avevano fatto capire da tempo. Lui mi ha ascoltato, ha sorriso.
Vorrei che tutto fosse diverso, che lui non fosse il mio collega, che lui fosse interessato a me, che questo martirio non fosse quotidiano, ma non è così. Lui è lì, davanti ai miei occhi, tutti i giorni.
Vorrei che questo nulla finisse. Sì, nulla. Era solo una mia fissa. Forse alimentata da lui, ma resta una fissa.
Sono triste, amareggiato e più confuso di prima. Confuso perché ci sono tanti dubbi, tante domande e poche, pochissime risposte.
C'est la vie!”, direbbero i francesi.
C'est la vie!