mercoledì 6 novembre 2013

Fine

E' da un bel po' che non scrivo.
Sono successe tante cose, altre, invece, non sono capitate, a causa mia.
Sinceramente, non so il perché non abbia più scritto. Forse mi mancava il coraggio.
Il problema è che mi vergogno ad essere aperto, qui con voi, eppure ho scritto cose molto più intime. Come al solito sono un controsenso unico.
Non sto vivendo un bel periodo. Malgrado abbia vissuto periodi peggiori, questa volta è diverso, non vedo lo spiraglio di un miglioramento.
Lo so, è solo colpa mia, però non ho la forza, o semplicemente la voglia di rischiare. Rischiare per vivere, nel vero senso della parola.
Ho deciso che non scriverò più sul blog fin quando tutto non si risolverà. Non voglio raccontare storie tristi, sentendomi ancora più uno schifo. Se voglio scrivere, voglio condividere post positivi.
Se questo dovesse diventare l'ultimo mio post, sappiate che non vi dimenticherò. Tutti voi mi avete aiutato, seppure nel vostro piccolo, a superare grandi ostacoli.

Un abbraccio!

giovedì 5 settembre 2013

24

Siamo quasi a quota ventiquattro.
Ventiquattro anni.
Tanti di questi anni sono stati vissuti nella farsa, creata da me per fronteggiare il mio essere, le mie scelte, il mio carattere. Pensare a ciò mi fa male, troppo male.
Tuttavia, c'è una nota positiva. Mi sento più maturo rispetto all'io dell'anno scorso.
Ho fatto dei piccoli progressi, ma, soprattutto, ho rischiato, combinando anche degli sbagli.
Probabilmente, crescere significa anche essere un po' incoscienti.

Amleto

mercoledì 28 agosto 2013

Ritorno

Ebbene sì, sono ritornato.
Ho passato tre settimane bellissime e tranquillissime, fatte da giornate piene di sole, mare, cibo, relax, uscite e pensieri.
Ritorno abbronzato, con due amici in più e con, almeno si spera, problemi in meno.

E' passato un anno dal coming out ai miei genitori, gli stessi con i quali sto recuperando un rapporto che si stava sgretolando. Ciò mi fa star bene, mi rende felice.

Lo so, ultimamente leggete un mortorio. Mi dispiace, ma è così.

Voi, invece, che mi dite? Aggiornatemi!

Amleto

lunedì 5 agosto 2013

Vacanze

Martedì mattina partirò, andrò in Calabria.
Partirò con la mia famiglia perché, come ho scritto in un altro post, le vacanze con i miei amici sono saltate. Loro, i miei amici, faranno le vacanze a settembre, quando io inizierò il lavoro d'apprendista. 
Ho ricevuto un invito ad andar in Sardegna da una coppia di miei amici, ma sarei stato l'unico single tra due coppie, per cui ho, a malincuore, rinunciato. Mi sarei sentito a disagio, di troppo.

I rapporti con la mia famiglia sono molto migliorati, altrimenti non sarei partito con loro, quindi prevedo delle vacanze piacevoli.

Ho cambiato la grafica del blog, che creava alcuni problemi a voi e a me.

In questi giorni sono davvero felice, anche se non ne so il motivo.

Vi auguro buone vacanze! :)

Amleto

martedì 23 luglio 2013

Lei...

Ieri sera la mia cagnolina è stata molto male.
Ha mangiato qualcosa che ha trovato in giro ed ha avuto problemi di stomaco. Ha avuto delle crisi. Soffriva tanto, non riusciva a respirare, a camminare, dato che ha avuto un blocco intestinale, ed il cuore batteva forte, fortissimo.
E' stato molto brutto.
E' vero, non ha avuto nulla di grave, ma io ho pensato alla sua morte. Ho persino pianto, in auto, mentre mi stavo recando, con lei, dal veterinario.
Io non so cosa potrebbe succedere se lei dovesse mancare proprio adesso. "Io ho bisogno di lei!", questo mi dico e lo so che è un atteggiamento infantile, stupido, ma è così.
Lei per me è importante, perché mi ha aiutato moltissimo durante l'università, durante il coming out e adesso, durante questa fase dura, che non riesco a nominare, dato che non so come si concluderà.
Quante volte ha leccato le mie lacrime, quante volte pare la mia ombra, soprattutto in quei giorni di apatia.

Ora sta meglio. Tutto è passato.

E' strano. Da un po' di tempo io le osservo il musino, ricoperto di pelo bianco, rendendomi conto che lei un giorno morirà, che non vivrà così a lungo.
Ieri sembrava che la sua morte fosse arrivata presto, troppo presto.

Tutti dicono che lei, la mia cagnetta, sia fortuna ad avere noi, io e la mia famiglia, che l'accudiamo, che le vogliamo bene. Io, però, credo che i fortunati siamo noi.

Amleto

mercoledì 17 luglio 2013

Oggi...

Oggi ho cambiato la mia routine. Ho fatto quelle cose che, seppur insignificanti, di solito non faccio. 
Oggi mi sento una persona migliore. 
Oggi sono felice. Davvero felice. 
So che questa felicità, arrivata grazie a due belle notizie, presto svanirà, ma ciò non importa. Sono certo che essa ritornerà. 

Un abbraccio 
Amleto 

P.S. Non posso svelare queste due belle notizie. :)

martedì 18 giugno 2013

App...

Ieri è finito il mio stage.
Ieri è stato l'ultimo giorno che l'ho visto, perché a luglio finisce il suo progetto presso l'azienda. Il suo saluto è stato freddo. Io mi aspettavo un qualcosa di diverso, dato il nostro rapporto, che negli ultimi mesi si era instaurato, e questo conferma, come altri suoi atteggiamenti, quale persona lui sia. Non voglio più parlare o scrivere su di lui, perché lui è un immaturo e non merita nulla.
Ieri ho firmato il mio contratto d'apprendistato, che inizia il 2 settembre. Questo significa che mi godo due mesi e mezzo a casa, ma anche il fatto che io mi perdo le vacanze con i miei amici a settembre. Pazienza, meglio così, mi farò dei giorni per i cavoli miei...

Sono sfinito perché, tra lo stage ed il lavoro del comune, le ultime settimane sono state molto intense.

Mi devo aggiornare sulle ultime vostre news! ;)


sabato 25 maggio 2013

Arido

Piove, piove e piove da giorni eppure io mi sento arido, come un terreno che respinge qualsiasi coltivazione.
Io non vorrei essere arido, ma so la causa del mio stato e rimango inerme. Lo so, sono contraddittorio.

Ieri, che è stata una giornata di merda, mi sono guardato allo specchio e mi sono visto brutto. Mi facevo schifo, cosa che ultimamente capita spesso. Ho visto una persona che non vorrei vedere, che vive senza fare il salto di qualità. Ho visto un fallito.
E' brutto ammetterlo, ma io mi vedo patetico e mi faccio tristezza da solo.

In tutto questo grigiume rimane quel briciolo di speranza, ma c'è la paura che svanisca, per sempre.


Amleto




sabato 27 aprile 2013

Illusioni

Ritorno a scrivere oggi, dopo due settimane.
Ultimamente scrivo poco, perché non riesco a scrivere, a capire cosa ci sia in quella mia testa bacata. Eppure avrei e vorrei mettere per iscritto tanti miei pensieri, dubbi, preoccupazioni e, soprattutto, gioie. Gioie perché ultimamente sto vivendo in maniera diversa, migliore, malgrado io faccia le stesse cose di prima, ma forse è l'essere dichiarati, a non poche persone, che ti cambia, ti libera e ti fa godere di tante piccole cose quotidiane. Però ci sono delle preoccupazioni, anzi dei miei limiti, che non mi lasciano in pace, che sono sempre in agguato, come dei demoni, ed io ho paura che mi afferrino e mi divorino. Una persona, il T, sa bene quali siano i miei demoni e mi rassicura, dicendomi che tutto passerà, esortandomi a superare alcune paure, ma io adesso non ho tutto questo coraggio.
Ci vorrà del tempo. Tutto cambierà, all'improvviso, come spesso è accaduto.” Queste sono le mie illusioni, che mi tranquillizzano, seppure per poco, però non servono a nulla, bisogna fare qualcosa, bisogna reagire. Per questo motivo ho deciso di procedere avanti, nella direzione giusta, almeno in quell'ambito della mia vita in cui sono bravo, in cui ho ancora delle speranze.
Magari nulla cambierà, magari mi sto illudendo, ma almeno posso dire: "Ci ho provato!"

domenica 7 aprile 2013

Correre

Il tempo corre veloce, velocissimo. E' troppo veloce, io lo rincorro e non riesco a raggiungerlo, a toccarlo.
Corro e corro, sono sempre alla ricerca di un qualcosa, ma non so cosa sia. E' come se fossi un robot. Non so il motivo di questa fretta, di quest'ansia, ma non sono l'unico, bensì uno dei tanti. Sì, uno dei tanti perché tutti corrono e se una persona non lo fa è strana, fuori dalla realtà, e non ha capito nulla.
Questa maratona, che è la nostra vita, è imprevedibile, tortuosa e, soprattutto, competitiva. La nostra vita è una competizione. Bisogna raggiungere degli obbiettivi, dei progetti, e se non si arriva in tempo non si è nessuno, anzi sì, solo un fallito.
Fermarsi, pensare e decidere quale percorso intraprendere è un lusso, in questo modo si rischia un incidente, scontrandosi con altri individui intenti ad inseguire quella cosa, che è tutto e niente.
Ho paura di tante cose, non so cosa devo fare nella vita e tra l'altro non ho tanta scelta, eppure corro, non posso fare altrimenti.
Due settimane fa, era di mattina, mi ero svegliato ed ero strano, mi chiedevo cosa fare, mi chiedevo il perché la sera prima avessi tanti pensieri e in quel momento avevo il cervello vuoto. Ero tranquillo e dopo un po', senza accorgermene, cominciavo a correre, come sempre, ma senza sapere quale fosse la meta. La stessa cosa è accaduta l'altra mattina. Io ero in ritardo, come quasi tutte le mattine, ero di fretta e camminavo velocemente, come un ossesso, ma ad un certo punto, in metro, mi ero chiesto perché corro, perché, anche se corro, non raggiungo quei risultati e perché sono agitato. Ero in uno stato di quiete, mi sentivo bene, malgrado le risposte fossero negative, dato che ho capito una cosa, seppure piccola.
Vorrei che quei momenti di quiete, quelle pause, fossero più frequenti e più lunghi, così riuscirei a capire tante cose, a darmi tante risposte che non ci sono, o che, forse, ci sono ma io non le vedo perché son di fretta, perché son sbadato o perché cerco da tutt'altra parte.
E' vero, ho fatto tanti miglioramenti, però io non riesco ad essere clemente con me stesso. Vorrei bruciare le tappe, come si suol dire. Mi son reso conto che quest'ansia mi viene trasmessa dagli altri, non da me, e ciò mi crea confusione, rabbia e delusione.

domenica 24 marzo 2013

Liebster award

Ieri mi è stato assegnato da Diego un premio, il Liebster award.
Innanzitutto, voglio ringraziare Diego, che è un blogger e, ovviamente, una persona creativa ed interessante. Ricevere un premio da lui è per me un onore.

Le regole del premio:
  • chi riceve il premio deve "ringraziare" chi gliel'ha assegnato citandolo nel post (in pratica, scrivete un post dove, assegnando i premi, citate chi ve l'assegnato);
  • rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato;
  • scrivere undici cose su di te;
  • premiare undici blog che hanno meno di 200 lettori;
  • formulare altre undici domande, a cui gli altri blogger dovranno rispondere;
  • informare i blog del premio.

Ora rispondo alle domane poste da Diego.

Descriviti con un avverbio.
Tardamente. (Mi chiedo se ha un significato!)
Cena con il personaggio di un romanzo, chi inviteresti?
Forse Dann Rail, un personaggio di 'Castelli di rabbia', il libro più bello ed emozionante che io abbia letto.
Il giorno della settimana che non sopporti.
Il mercoledì. E', per me, un giorno insipido.
Simpatia e antipatia, cosa sono per te?
Per me la simpatia significa far sentire le persone a proprio agio, facendole divertire. L'antipatia, invece, è l'opposto, andando verso la maleducazione e l'arroganza.
L'importante è: vincere o partecipare?
Sarebbe partecipare, ma a me piace vincere.
Che ne pensi della "Gioconda"?
Un quadro emblematico, più ricco di significati che di bellezza.
Perché aprire un blog?
Perché è bello avere un posto in cui mi sento libero, un posto tutto mio, un posto in cui mi confido con persone che non mi conoscono, ma che sanno tutto e nulla di me.
Vino, spumante, long drink o...acqua?
Direi tutto. Ma se esco ordino un cuba o un long island.
Alba o tramonto?
Tramonto.
Sta per esserti donato un superpotere. Quale vorresti?
Un potere che possa rendere tutte le persone a me care felici e piene di speranza.
C'è un libro che, durante la lettura, ti ha spinto a chiederti: "ok, cos'è questo schifo?"
Sì, 'L'amore è sopravvalutato' di Brigitte Giraud. Questo libro era in casa, ma mi sono fermato dopo poche pagine, è veramente brutto.

Undici cose su di me:

  1. Sono timido.
  2. Odio gli sport.
  3. A casa mia mangio la pasta corta con il cucchiaio, come i bambini.
  4. Ho la mania dell'ordine e della pulizia.
  5. Non mi piace guidare e non so fare i parcheggi ad S.
  6. Ho l'abitudine, da tanti odiata, di mettere l'articolo determinativo davanti ai nomi propri.
  7. Non esco mai di casa senza qualche caramella. Ho paura della fiatella.
  8. Sono la persona meno creativa a questo mondo.
  9. Non sono fotogenico.
  10. Ho venti tracolle, di quelle grandi, che uso solo per l'università o il lavoro, e che cambio ogni due o tre giorni.
  11. Sono un ritardatario cronico.

Voglio premiare: 
Trashipirina, perché son curioso.
Scrapbook Of an Hollow Soulun blog che ho da poco scoperto.
L'antro dei desideriMartina è la première dame di questo blog.
Il mio mondo espansoFrancesco è uno che si batte per delle giuste cause.


Le mie domande

Ti piace il tuo nome?
Un'abitudine a cui non rinunceresti?
La tua canzone preferita?
La cosa che più non sopporti nelle persone?
La tua serata ideale?
Città o provincia?
Se ritornassi indietro nel tempo cosa cambieresti della tua vita?
Russi?
C'è un blogger che vorresti conoscere di persona?
Una tua figuraccia?
In questo momento della tua vita stai amando qualcuno?


lunedì 25 febbraio 2013

Sessanta minuti

Un'ora, sessanta minuti, siamo stati insieme. Poco, pochissimo.
Eppure quei sessanta minuti hanno sostituito quella distanza enorme.
Vorrei che tu fossi qui, perché sei comprensiva e sei la persona con la quale mi apro di più.
Ho così tante cose da dirti, ma quando ti vedo me le dimentico e non te le dico. Il tempo non basta, il tempo è contro di noi.
Sento la tua mancanza, e la sento molto di più subito dopo che ci siamo visti, come oggi. Mi viene in mente quando tu eri qui, quando ci vedevamo sempre, quando davo la tua presenza per scontata.
Ed ogni volta c'è la paura, stupida ed infondata, che quello sia l'ultimo nostro incontro. Ogni volta.

Sono felice e triste.

domani allungheremo i passi
ognuno dietro alla fortuna e lanceremo sguardi e sassi
a coglier la luna
noi domani avremo un'altra faccia
e una città che aspetta fuori 
e stringeremo tra le braccia
avanzi di amori

domani ci sarà altra gente
occhi diversi e voci
e un cuore per segnare le ore lente
e gli anni veloci
noi domani andremo un po' più in fretta
riprenderemo fiato
dentro un'altra sigaretta
e domani è passato 


P.S. Non fate i commenti su Baglioni. Lo so, sono tardo, ma lo adoro. Lui ha scritto poesie e non canzoni.

domenica 17 febbraio 2013

E poi...

In questi giorni mi sono sentito un po' giù. Sentivo l'esigenza di isolarmi, e così ho fatto.
A lavoro tutto procede bene, malgrado ci sia sempre lui, che mi agita e mi infastidisce. Mi è stato proposto di passare una settimana in una filiale brianzola, perché, secondo il mio tutor, io sono sprecato per questo ruolo. Io ho accettato.
Forse è giusto che io cambi aria, anche se solo per una settimana. Devo dimenticarlo. La mia non è più un'attrazione, ma una fissa, una cosa quasi malata.
Spesso mi domando cosa io possa vedere in lui, cosa lui abbia di speciale, però non trovo una risposta.
Ho saputo da una collega, una sua amica, che lui è dispiaciuto, che lui vorrebbe che io lo dimenticassi, perché lui non merita troppe attenzioni e non è la persona giusta per me.
Io, invece, mi sento uno schifo, imbarazzato e mi sento in colpa. Ormai tutti i colleghi ne sono a conoscenza, ed io non vorrei che lui si possa imbarazzare, si possa sentire a disagio.
Sono triste e bloccato, non riesco ad andare avanti, come lui ha fatto. Probabilmente è una questione di tempo.

E poi c'è lui! 
E' un amico della L. E' comasco, è bello ed è benestante. Perfetto! No!?
Lui chiedeva sempre alla L di me. Vuole conoscermi bene, mi propone di andare a ballare con lui ed i suoi amici. 
Io non ho mai accettato un suo invito. Non voglio uscire con lui, non voglio usarlo. Non mi sembra giusto. Però questo suo interesse mi fa piacere, mi fa alzare l'autostima.

Amleto

P.S. Ultimo post in cui parlo del mio collega. Promesso! ;)

lunedì 4 febbraio 2013

Sunshine Awards

Ho ricevuto il mio primo premio su Blogger, il Sunshine Awards. Colgo l'occasione per ringraziare Martina, che mi ha assegnato questo premio, inoltre ha scritto belle cose su di me.

Il Sunshine Awards presenta le seguenti regole:
scrivere un post dedicato al Premio;
taggare i blog che desiderate;
rispondere alle domande seguenti.

Allora...
Colore preferito? Il verde. Mi piace molto anche il rosso, il blu, il grigio ed il marrone.
Animale preferito? Direi la mia cagnetta. Comunque, è il gatto nero.
Drink analcolico preferito? Il tè freddo al limone.
La tua passione? Faccio tante cose, ma solo una mi riesce discretamente e mi piace veramente, cucinare.
Numero preferito? Il 6.
Preferisci Facebook o Twitter? Direi Twitter.
Ricevere o fare regali? Farli, perché io mi impegno e regalo cose che alle persone piacciono o che sono desiderate. I regali vanno fatti con serietà, ci vuole impegno.
Modello/a preferito? Mathias Lauridsen. E' uno dei pochi nomi che ricordo.
Giorno preferito della settimana? La domenica ed il lunedì. Il primo è il giorno del riposo, della tranquillità, mentre il secondo rappresenta il nuovo, il cambiamento...
Fiore preferito? Il papavero ed il crisantemo, che è diventato celebre per essere 'il fiore per i morti'.
Quante sono le tue ore di sonno ideali? Credo otto ore. Io, di norma, dormo dalle sei alle sette ore.
Cosa ti fa arrabbiare più di ogni altra cosa? La cattiveria delle persone.

Voglio che a queste domande rispondano:
Matteo, che è sensibile e scrive racconti meravigliosi. Ha talento.
Hereinthecloset, che è il migliore.
Romeo, perché sono curioso.

Io aggiungo tre domande:
Un tuo rimpianto?
In quale città vivresti?
La parolaccia che dici più spesso?


venerdì 1 febbraio 2013

La fine di un nulla


Oggi abbiamo fatto la strada insieme ed abbiamo parlato.
Ho detto quello che gli volevo e dovevo dire. Ho confermato quello che i miei occhi, i miei sguardi, i miei imbarazzi ed i miei pensieri avevano fatto capire da tempo. Lui mi ha ascoltato, ha sorriso.
Vorrei che tutto fosse diverso, che lui non fosse il mio collega, che lui fosse interessato a me, che questo martirio non fosse quotidiano, ma non è così. Lui è lì, davanti ai miei occhi, tutti i giorni.
Vorrei che questo nulla finisse. Sì, nulla. Era solo una mia fissa. Forse alimentata da lui, ma resta una fissa.
Sono triste, amareggiato e più confuso di prima. Confuso perché ci sono tanti dubbi, tante domande e poche, pochissime risposte.
C'est la vie!”, direbbero i francesi.
C'est la vie!

venerdì 25 gennaio 2013

Probabilmente...

Probabilmente io non dovevo far capire nulla.
Probabilmente lui mi ha preso in giro.
Probabilmente lui è uno stronzo.
Probabilmente lui è confuso.
Probabilmente io non sono figo quanto lui.
Probabilmente era troppo perfetto, irreale.
Probabilmente è giusto così.

Martedì lui era diverso, era distante. Nulla era come il giorno prima.
Il collega, il C, è cambiato, mi ha trattato in maniera diversa. Oggi ha detto alcune frasi, che poteva risparmiare, che mi hanno ferito. Ho dovuto fare finta di niente, sono rimasto inerme. E' stato davvero brutto.
Lui ha iniziato tutto, lui è stato ed è l'ambiguo, lui mi ha fatto perdere la testa, ed ora è lui che fa finta di niente, che vuole smentire tutto, come un bambino.
Provo rabbia, dolore ed umiliazione, mi sento un idiota. E' la prima volta che affronto una situazione del genere.
Vorrei odiarlo, eppure se lo vedessi, proprio in quest'istante, sorriderei, sarei contento. E' così. Non riesco a volergli male, come oggi è accaduto.

Non scrivo altro, perché mi vergogno.
Il tutto è così patetico.

lunedì 21 gennaio 2013

Il C

Lui è bello, o così appare ai miei occhi.
Lui è intelligente, colto, gentile ed affascinante. 
Lui è un chiodo fisso, è nei miei pensieri. 
Lui fa sì che io sia sempre tra le nuvole, che io combini disastri ed errori in continuazione.
Lui è il mio opposto, rappresenta quella categoria di persone che io evito, eppure mi piace. Questa situazione mi eccita.
Lui è particolare, è un oratore e le sue parole sono, per me, poesia. Lo ascolterei per ore.
Lui ci ha provato, mi ha lasciato tanti indizi...
Lui è il mio collega.
Solo questa sera ho avuto il coraggio di far capire le mie intenzioni, attraverso una frase molto chiara, detta da me, in metro. Sì, una frase. Sì, proprio in metro, poco prima che io uscissi. Subito dopo gli ho sorriso e l'ho saluto. Sono uscito e mi sono recato al treno. Ero agitato, il mio cuore batteva forte, forte. Non sono riuscito a leggere, come di solito faccio, anche perché ho comunicato tutto alla L tramite Whatsapp. 
Sono confuso, forse sono stato avventato, forse ho fatto la cosa giusta, non so cosa pensare.
Lo so, è infantile. Tante storie solo per una frase.
In passato io non ero così, ero più sciolto, ora sono molto più rigido. Fatico ad eliminare questa corazza che mi sono creato, fatico a vivere apertamente la mia sessualità e la mia emotività.

Io non ho mai provato un'attrazione così forte verso un uomo, scrivo "uomo" perché lui è più grande di me, seppure di pochi anni. Lui è proprio un uomo, è maturo. Mi dico che sono patetico, che mi sciolgo davanti alla prima persona che mostra un minimo interesse per me, oppure mi dico che lui è troppo diverso, ma in realtà abbiamo molto in comune.
Sono proprio queste comunanze, queste coincidenze, che mi fanno apparire il mio collega, il C, la persona giusta al momento giusto. Nulla di più e nulla di meno.

Non so come andrà a finire, ma almeno ci ho provato, questo già vuol dire qualcosa.
Vediamo che succede domani!
Mamma mia che tardo che sono!

P.S. Un grazie alla L e al T, che mi sostiene sempre, lo disturbo in maniera incredibile. Domani il blog compie un anno.