martedì 26 giugno 2012

Cacciatorini

Ieri ho cucinato una cena... Allora era buonissima, ho preparato:
- antipasto: pizzette, focacce, carciofini e cubetti di bologna;
- casarecce al pesto alla siciliana;
- pollo con frigitelli;
- semifreddo al caffè;
- vino: Vermentino di Gallura. 
Io pensavo che il cibo fosse poco, ma abbiamo mangiato pure abbastanza... Io ho mangiato tanto, tantissimo, il caldo non mi diminuisce la fame, ma proprio per niente.
Fra poco arriva la G, dalla Danimarca, mi ha invitato alla sua festa di compleanno e a quella di laurea della sua amica.
Adesso non so cosa regalare a queste due, l'amica della G per me è una conoscente, quindi un pensierino va più che bene. La G invece ha dei gusti particolari, cioè non è una maga nel vestirsi, io le do dei consigli, perché ritengo che sia giusto mandare la G nella retta via, ma lei si ostina a commettere tali errori.
Ieri tramite Skype...
G: Quando arrivo in Italia andiamo in un locale gay. Oddio mi è piaciuto tanto, poi per te...
Io: Ti faccio pena!?
G: Ma che pena... Poi non c'è C.
Io: Sei fidanzata, te lo ricordi? 
G: Particolari, punti di vista. Sto scherzando!
Io: Ascolta fai una stronzata e ti meno. Quel ragazzo è fantastico... Sa cucinare bene!
G: Amleto troverai la persona giusta. Forse in quel locale... Oddio che emozione, io sarei felicissima. Magari la prossima volta che vieni in Danimarca non sarai più solo.
Io: Mi stai mettendo ansia. Sembra che io abbia cinquant'anni e che non abbia più speranze. Ma perché è difficile trovare qualcuno?
G: Se mi posso permettere?
Io: Dimmi.
G: Tu ad un primo impatto appari come una persona snob e superficiale. La gente ti vede così, sinceramente l'ho pensato anch'io, poi mi sono smentita. 
Io: Ma io non sono così. Sono scioccato. Perché pensavi questo?
G: Beh perché sei un po' rigido, poi tutto così precisino... La gente percepisce queste tue manie, ti vede un po' pazzo...
Io: Ma ce la fai?
G: Io ho visto del buono in te, ma ci vuole del tempo.
Io: Tutto questo è assurdo! Dopo tutto quello che mi è successo ultimamente, sono stato inculato tante volte...
G: ti lamenti... Hi hi hi... Sei una bella persona, conoscerti è una scoperta. Un bacio e devo andare...
Questa cosa mi ha fatto riflettere, io non capisco il perché la gente mi veda in maniera completamente opposta, forse sono io che mi pongo male alle persone. 
Ieri al supermercato ho visto ancora A. Mi chiedo: "Lui non poteva lavorare in un altro supermercato, oppure in un altro reparto!?". No, lui lavora nel reparto formaggi e salumi, dove io vado sempre perché amo quei prodotti.
Comunque sono davanti ai cacciatorini, i salamini, li tocco... A mette la sua mano sulla mia spalla...



A: Ciao Roccia. Cosa fai?
Io: Sto cercando un salamino. A me piace duro. Ops intendevo stagionato.
A: Anche a me piace duro.
Oddio cos'ho detto e cosa lui mi ha detto!? Io divento rosso e inizio a ridere...
Io: Scusami, sai il doppio senso. 
A: Figurati. Mi piace il salame stagionato, come dici tu "duro", quando è molle, non mi piace...
Io: Interessante. Devo andare.
A: OK.
Basta, che sia chiaro, devo mantenere una certa dignità. Da domani non andrò più al supermercato in questione, andrò nell'altro...
Un bacio e buona giornata ^_^ 

sabato 23 giugno 2012

Solo soletto

Ebbene sì sono a casa solo.
E' la prima volta che mi capita, perché fino ad un anno fa c'era anche mia sorella che ora è spostata!
E' strano, io in una casa così grande, senza neanche la S, che è da mia sorella. 
I miei genitori non danno fastidio, non sono invadenti, quindi ci sono o non ci sono, non cambia nulla. In realtà doveva esserci mio padre, ma è partito per lavoro, tutto è avvenuto all'ultimo minuto.
Approfitterò di questi giorni, mi rilasserò, penserò al mio futuro, come gestire le prossime "imprese" e il prossimo autunno. Credo che quest'ultima sia la stagione del mio coming out, non so il motivo, ma ho sempre pensato alla mia dichiarazione alla famiglia durante l'inverno o l'autunno. 
Questa mattina alle tre e mezza ho accompagnato mia madre al ritrovo per il viaggio. Che gente c'era!? Una signora si è messa a dire ridendo: "E' tutto ieri che mangio prugne, ho un movimento nello stomaco, scusatemi se farò un po' di aria!", mia madre sconvolta: "Ma chi è 'sta pacchiana, 'sta buzzurra!?"... 
Adesso non voglio fare il Piccolo Lord, come dice mia sorella, ma se non conosci nessuno perché riferire queste cose!? C'è da dire che suddetta signora è anche un po' pesante, l'ho capito ascoltandola solo dieci minuti. Il marito l'ha accompagnata ed è scappato subito, povero uomo!
In questi giorni voglio anche invitare degli amici a cena. Io adoro cucinare, scegliere il menù e il vino, preparare la tavola... Ho già in mente cosa preparare, uh che bello.
Mi metto all'opera! 
Allora ragazzi vi auguro un buon fine settimana ^_^


P.S. Se non dovessi più farmi sentire... Forse mi avranno arrestato, perché avrò ucciso o tentato di uccidere la mia vicina di casa... La classica Sciura Maria! Si chiama veramente così. Insomma quella che si fa gli affari suoi, che cerca di non mettere zizzania tra vicini! Questa mattina me le ha fatte girare... Credetemi con me ce ne vuole!

mercoledì 20 giugno 2012

Non credere

Sto facendo volantinaggio. Mamma mia che caldo, poi da noi, al profondo nord c'è un'afa, è insopportabile... Stamattina sono uscito molto presto, sono ritornato a casa verso le 10.30, almeno ho evitato il caldo.
I miei piedi, ne vogliamo parlare!? Distrutti dai mocassini e poi diventano bordeaux, con le bolle, causa caldo.
Che sia chiaro: io non demordo, rimetterò i mocassini. Vediamo chi vincerà!



Ma è possibile che io abbia i piedi marci, all'età di ventidue anni!? Li ho ereditati da mia madre, ma lei dice: "Beh almeno sono belli. Pensa se fossero pure brutti!"... Non capisco il motivo, si guarda sempre il peggio, esiste anche il meglio...
Anche la S soffre il caldo, ieri continuava a leccarsi la zampetta. Ho scoperto che aveva un pezzo di gomma da masticare nella zampetta, nelle fessure... Non vi dico come piangeva quando io e mia madre le abbiamo tagliato il pelo danneggiato o con la gomma da masticare... Pensate la S ha il pelo raso, è un Pinscher di Praga, quindi è molto difficile effettuare tali operazioni....
Comunque, ieri sono andato con la V al supermercato.
Entriamo, siamo nel reparto frutta e verdura, la V va a prendere una cosa al reparto profumeria, mi incarica di prendere le mozzarelle di bufala. Allora io vado al reparto frigo ed incontro A...
Oddio il panico, mi batte forte il cuore, come un'adolescente (l'apostrofo non è uno sbaglio!)... Due volte in meno di un mese, dopo tanti mesi che non ci siamo visti, poi indossa il camice del supermercato e anche il cappello. Da quando lavora lì!? Io lo guardo e penso che è bellissimo, il bianco gli dona, fa contrasto con la sua pelle abbronzata, inoltre il camice gli evidenzia il suo fisico palestrato, lui non è grosso, è scolpito...
A: Amleto come va?
Io: Bene. Ma lavori qui?
A: Sì, perché l'azienda per la quale lavoravo è fallita e quindi ho trovato un lavoro qui. Sì ma dopo aver perso il lavoro sono stato via per un po' di mesi...
Questo mi interessa! Lui è partito, per questo non l'ho visto per mesi... Ma era fidanzato, avrà mollato la tipa!? Lei è, tra l'altro, bruttina, nulla in confronto a lui, sia di viso che di corpo, anzi è un po' tozza, un po' tracagnotta. Va beh non tutte le ciambelle hanno il buco, non mi pare neanche così intelligente... Lo ammetto, lei mi sta antipatica, non perché sta con lui, ma è un po' snob... Una ragazza insipida! 
Ma anche se A dovesse essere single, tanto è etero... Comunque io auguro il meglio a tutti, se lui ama lei, ben venga!
Io: Mi dispiace, almeno ora hai un nuovo lavoro!
A: Che stai facendo?
Io: Beh sto facendo la spesa, devo prendere le mozzarelle di bufala.
Lui inizia a ridere...
A: Ma intendevo nella vita! E' ovvio che tu stia facendo la spesa!
Perché faccio in continuazione figure di merda!? Avrò una predisposizione naturale... Ma io quando lo vedo mi agito e non riesco a connettere il cervello! Colpa degli ormoni, credo! Ma cosa penserà di me!? Ma avrà capito qualcosa!?
Io: Sto cercando lavoro, intanto faccio qualcosina... Speriamo bene!
A: Ma sì andrà tutto bene, sei in gamba! Ti vedo in forma!
Io: Grazie. Ma ho rinunciato alla palestra, troppo fatica, se volessi avere dei risultati dovrei impegnarmi seriamente...
A: Scansafatiche! Peccato! Io in te ho sempre visto delle potenzialità! Te l'ho sempre detto! Ti saluto che devo lavorare. Mi ha fatto piacere vederti. Ciao.
Io: Buon lavoro!
Poi arriva V. Insieme ci rechiamo alla cassa, paghiamo e andiamo nella sua auto, mentre lei guida io penso ad A... 
Ma quant'è carino! Ci siamo conosciuti in palestra. Io lo chiamavo il mio istruttore, mi dava sempre consigli, ma non è un istruttore... Anche questa cosa non mi torna! Alla fine non è che io facessi grandi errori, c'era chi faceva di peggio, ma lui veniva ad aiutare solo me... Ma che importanza ha!? Ora!
E' strano che io mi agiti quando lo vedo. Non credo che sia solo attrazione fisica, di lui mi ha colpito il suo modo di fare, è affascinante e poi è sempre gentile... Cosa che adoro!
La V non sa nulla, conosce A solo di vista, io non le ho mai detto niente, perché mi vergogno e poi lei mi prenderebbe in giro, conoscendola... Voglio che lui rimanga solo un mio ricordo, dal sapore amaro.
Sono sempre stato romantico, mi piace pensare che nel mondo ci sia la persona in grado di sorprendermi, completarmi, accettarmi e sopportarmi fino alla morte, trascorrendo una vita insieme, persino la vecchiaia. L'amore quando arriverà, arriverà, io non ho l'intenzione di buttarmi sulla prima persona che trovo. 
Malgrado io senta l'esigenza di condividere la mia vita con una persona non mi dispero, quella persona speciale esiste, forse anche lui starà pensando la stessa cosa... Come sono sdolcinato oggi! ^_^


se lei ti amasse io
se lei ti amasse io
saprei soffrire e anche morire
pensando a te
ma non ti ama, no
lei non ti ama, no
ed io non voglio vederti morire per lei
no, no, no non crederle
non gettare nel vento
in un solo momento
quel che esiste fra noi



Che melodramma!
Vi saluto e buona giornata ^_^

P.S. Volevo mettere un altro video, con l'audio migliore. Ma è già tanto che io abbia inserito questo. Io amo la Mina.

domenica 17 giugno 2012

Solo una domenica

Sono le 10.30 di domenica 17 giugno 2012, mi sveglio, ho mal di piedi, ho la parte posteriore delle caviglie sanguinanti. Maledetti mocassini! Sono nuovi, li pagati una cifra, perché ho i piedi delicati... Eppure... Proverò a mettere i cerotti  trasparenti, se dovessi continuare a provare male li regalerò! No, ma perché!? Sono bellissimi! Perché ho i piedi di merda!? Perché sabato sera ho voluto massacrarmi i piedi!? 
Malgrado ciò decido di alzarmi dal letto, scendo, vado in cucina, mi faccio il caffè doppio, con la macchinetta. Il cappuccino non lo prendo più, il latte non mi va con quest'afa...
Guardo mio padre...
Io: Andiamo a farci un giro!
Padre (lui): Dove?
Io: Al Parco delle Groane. E' da tanto che non ci andiamo, viene anche la S (sarebbe la mia cagnolina)... Almeno lì c'è ombra, se no tra i campi c'è il sole.
Lui: Poi vediamo!
Questa è la sua frase tipica! Io non la sopporto! Anche il giorno prima della laurea alla mia domanda: "Come andiamo in università?" mi ha risposto così... Sarò io un tipo perfezionista, ma devo avere il piano della giornata. Non puoi dirmi "Poi vediamo", perlopiù se dobbiamo uscire fra massimo mezz'ora.
Io: Prendi una decisione!
Lui: E dai va bene!
Io: Più entusiasmo...
Uno scorcio del Parco delle Groane:
Usciamo di casa, andiamo in auto fino all'inzio del parco, vicino c'è un bar...
Lui: Vuoi qualcosa?
Io: Un tè al limone.
Entriamo nel bar, mio padre viene salutato da tutti, sembra la star della situazione. Tutti adorano mio padre! Lui è un tipo socievole, divertente e generoso. Ordiniamo, ci sediamo e consumiamo. Mio padre paga, ma noto che tira fuori un pezzo da venti e dice: offri il caffè a... (due persone), l'aperitivo a... (due persone) e il grappino a... (una persona). Io sono sconvolto, mi chiedo cosa stia facendo, quando siamo fuori dal bar gli domando... 
Io: Perché paghi le cose agli altri?
Lui: Così.
Io: Cioè tu offri le cose così? Ecco perché ti adorano: questi bevono a scrocco... Ricambieranno?
Lui: Quasi mai... Ma io non lo faccio per far sì che essi ricambino!
Io: Ho capito, ma così ti fai prendere in giro. Quelli se ne approfittano... Non è che tu sia il Berlusca della situazione...
Lui: Amleto posso dirti una cosa?
In realtà ha pronunciato il mio vero nome. Sì, perché io non mi chiamo Amleto! L'ho già scritto, ma forse non ve lo ricordate più... E' meglio chiarire! Anche se credo che Amleto non sia un brutto nome. Beh il mio è più bello, a me piace...
Io: Dimmi!
Lui: Nella vita c'è chi è fortunato e chi è meno fortunato.
Nella vita c'è chi ha di più e chi ha di meno. 
Nella vita c'è chi è generoso e c'è chi è avaro.
Io: Tu saresti generoso, fortunato e hai di più?
Lui: Esattamente!
Io: Papà tu sei fesso! Ecco cosa sei...
Lui: Non hai capito!
Io: Quelle persone vanno al bar perché hanno i soldi per pagare ciò che consumano. Poi arrivi tu e loro colgono l'occasione...
Prendiamo un sentiero e intanto parliamo...
Lui: Ti piacerebbe vivere qui?
Io: Mi fa cagare questa zona, poi in mezzo il nulla! Non comprerei mai una casa qui.
Lui: Ma se non hai un lavoro e neanche soldi... 
La classica battutina!? Ancora!? Basta oggi gliene dico quattro! Non lo sopporto! Già ho i cavoli miei...
Io: Papà perché devi sempre dire così!? Sembra che io sia un parassita! Avrò un lavoro, non mi mettere ansia perché già in giro c'è incertezza... Spero di trovare qualcosa. Abbi fiducia in me...
Lui: Ma io credo in te.
Io: Se come no! Il giorno della laurea non sapevi in cosa mi laureassi... E' assurdo! Tu hai pagato le tasse universitarie...
Lui: Perché dici così?
Io: Mi urta il tuo atteggiamento! Io ho parlato un sacco di volte della mia tesi, della mia relatrice, delle interviste... Ma tu non hai capito quale fosse il corso di laurea. Io quando parlo cosa fai? Ascolti quei minchioni che parlano di calcio?
Lui: Ma è così importante?
Io: Certo! Perché tu ti ricordi chi al bar prende il caffè, chi l'aperitivo e chi il grappino... Ma stranamente non ricordi le mie cose!
Lui: Io e tua madre crediamo in te, siamo orgogliosi di te. Io penso che tu forse debba avere più aiuto rispetto alla sorellina...
Io: Perché più aiuto?
Lui: Perché sei buono, fragile ed insicuro... Non hai un'autonomia, il mondo è duro, tu ancora sei acerbo...
Io: Ma stai scherzando? Io ho studiato, mi sono impegnato! Forse per te è difficile vedere tutto questo... Io alla fine cos'ho fatto!? Ho voluto crearmi una vita migliore, probabilmente non ci riuscirò. Sarò povero, non guadagnerò come te, non farò quello che tu hai fatto, ma io ci ho creduto, ci credo e ci crederò... Vorrei fare di più, vorrei rendervi orgogliosi, vorrei essere il figlio prediletto...
Lui: Nessuno ti ha detto che devi essere uno importante!
Io: Ma se ogni volta mi fate sentire inferiore, un cretino, una nullità... Mi urtano le battutine che fai, mi fanno male come il fatto che tu ritenga che io debba avere più aiuto rispetto mia sorella...
Lui: Amleto non si vive di aria! Il mondo è duro.
Io: Basta è impossibile parlare con te! Io non sopporto tutto questo, te l'ho detto...
Lui: Io non capisco il fatto che tu debba ogni volta arrabbiarti, non fai parlare le persone... Ti siamo vicini e ti sosteniamo!
Io: Lasciamo stare! Sono cocciuto, come te!
Io non sono speciale e neanche inferiore. Voglio essere trattato come il resto della mia famiglia! Invece mi considerano cretino, ritardato, come il poverino ha bisogno di più aiuto. Perché pensare questo di me!? Ma che tristezza!
Camminiamo in silenzio, mi tremano le mani, a causa del nervoso, arriviamo ad un bivio e bisticciamo. Lui vuole prendere un sentiero ed io quello opposto! Decido di ascoltarlo, facciamo un sentiero strettissimo, sotto il sole e infatti ci perdiamo. Riusciamo ad arrivare all'auto, torniamo a casa, verso le 12.00. Quando pranziamo ad un certo punto scoppiamo a ridere, per una sciocchezza... 
Mi dico: "Sono fortunato! Ma quando mi dichiarerò tutto rimarrà così!? Ci chiuderemo in noi stessi!? I miei faranno finta di niente!? Mi cercheranno, come fanno con mia sorella!? Vorranno far parte della mia vita!? Si vergogneranno di me!? Inviteranno il mio uomo a mangiare, come fanno con mio cognato!?"
Sono domande sciocche!
Io non riesco a vedere una vita senza i miei genitori, senza il loro affetto. Ho ricevuto un'educazione basata sulla famiglia, mi è sempre stato detto: "Qualsiasi cosa accada dobbiamo rimanere uniti. Siamo una famiglia! Solo fin quando ci ameremo e resteremo uniti saremo veramente ricchi". Queste sono le parole di mio padre.


Loro mi hanno insegnato cos'è il bene e cos'è il male, qual'è il senso della famiglia, come bisogna coltivare i rapporti umani... Quello che sono è merito loro! Mi sento in colpa, perché penso che loro potrebbero essere anche la rovina di tutto, la causa dei miei problemi.

Sono pensieri insensati, tristi e pure patetici. Ma in questi giorni non riesco a farne a meno. Scusatemi ma è così!
Buona settimana ^_^

venerdì 15 giugno 2012

Paura di deludere

In questi giorni mi sento strano, è un periodo così, i momenti sereni sono intensi ma brevi. 
Sto facendo un lavoretto, ovvero volantinaggio, devo lasciare dei volantini nelle ville dei sciurotti della mia zona. Io pensavo fosse una cavolata, ma in realtà è anche pericoloso, in alcune ville ci sono dei cagnacci che tirano fuori il muso, ho rischiato di non avere più il braccio.
Un mese fa mi sono laureato, però sono triste, mi è arrivata la risposta che non volevo ricevere, la delusione è a mille.
Io rispetto i miei amici non ho idea di cosa fare nel futuro, non più, ho scelto la specializzazione opposta, che attualmente non offre un granchè. 
Vedo un futuro che peggiora di giorno in giorno, la vedo grigia, mi pare che questi anni di università siano uno spreco, ormai il lavoro da me tanto amato è svanito, o almeno per ora, dato che i soldi al settore pubblico si sono ridotti in maniera incredibile. 
Voi ditemi che cosa si deve aspettare un ragazzo poco più che ventenne dal domani!?
Ho pensato a questo, dato che io e la G ne abbiamo parlato tramite Skype, ci siamo detti che purtropppo i tempi d'oro sono finiti, come molti ribadiscono.
Spero soltanto di trovare un qualcosa di decente, perchè il tutto è così umiliante... 
Si dice che bisogna spronare i propri figli, lasciare che essi facciano quello che vogliono, ovvero quello che hanno fatto i miei genitori. Ma mi chiedo: "Se loro mi avessero inidirizzato verso un corso di laurea che sarebbe stato migliore, più indicato!?"
Tutti mi domandano in cosa mi io sia laureato, io rispondo che sono laureato in Geografia, al che mi guardano come se fossi uno zombie e molti: "Geologia!?"... Ho capito che la materia in questione sia odiata e poco studiata da tutti, ma confonderla con Geologia mi pare eccessivo.
Mi sento un po' in colpa anche verso i miei genitori, magari pensavano che loro figlio si fosse sistemato e invece... Sarebbe stato bello se almeno in ambito lavorativo fossi stato un successo, dato che per il resto...
Il loro figlio oltre che gay pure disastrato economicamente, hanno proprio il meglio... Che tristezza! Loro non direbbero mai questo, ma forse lo pensano. Beh io lo penso, vorrei che fossero orgogliosi di me, in qualcosa! Che male c'è nel pensare questo!?
La G crede che io mi faccia troppe paranoie, io invece sono certo che sia la realtà, io vorrei ricevere complimenti, come succede agli altri componenti della mia famiglia. Non è un male!
Sono sempre stato un perfezionista, odio non essere all'altezza della situazione, non voglio avere un futuro del cavolo, sento la competizione della famiglia, dei miei genitori.
Forse sono uno stronzo, perchè penso questo, ma non riesco a farne a meno.
E' difficile crescere, intraprendere la vita che più ci aggrada, il tutto senza deludere le persone care.
Io non sono una persona che riesce a vivere fregandosene del giudizio altrui, per me è impossibile, forse è a causa delle mie origini siciliane, noi siculi ci teniamo all'apparenza.
Mia madre mi ha sempre detto: "Non fare questo, non fare quello... Perchè se no la gente pensa così... Non vorrai essere lo zimbello di tutti". 
Lei ripete sempre queste frasi, anche per le cavolate, infatti ritengo che sarà lei a soffrir di più dopo il coming out, ciò mi fa star male. 
Sono pensieri insensati, lo so, ma non riesco ad evitarli, dentro di me c'è tanto caos e tanta rabbia, ma agli altri devo apparire sereno. Infatti mi pongo sempre con il sorriso, fingo molto bene, tutti mi dicono: "Sei ottimista, cordiale e gentile"... Ecco potevo diventare un attore, magari avrei avuto successo! Chissà!?
Sono nella fase finale, quella decisiva, quella che mi può distruggere, ma che può persino cambiarmi la vita, migliorarla completamente. E' difficile, i rischi ci sono, ma io ho deciso di combattere, voglio arrivare al traguardo, anche se ho una paura incredibile. Ho paura di deludere!
Non ho più intenzione di soffrire, star male, crollare, piangere e farmi queste menate assurde.

Inoltre voglio rendervi partecipi di una cosa, è da un po' che ci rifletto...
Io nella vita ho avuto tanto, la mia famiglia nonostante tutto mi è sempre stata vicina, forse non come io avrei voluto, ma si è sempre impegnata per offrirmi il massimo, sia economicamente e sia affettivamente, e questo è l'importante. 
Dopo la fine delle mie dichiarazioni e quando avrò un lavoro, vorrei aiutare gli altri, fare volontariato, aiutare chi ha bisogno.
Sono dell'idea che ognuno abbia il diritto di sperare in un futuro migliore, godere perfino di un sorriso, se ciò dovesse avvenire anche grazie al mio piccolo contributo ben venga.
Solo la G ne è a conoscenza.
Il mio obbiettivo non è diventare la Madre Teresa di oggi, ma sono convinto che sia un'iniziativa che farà bene a me e agli altri.
Un bacio e scusatemi ho scritto tantissimo ^_^

martedì 12 giugno 2012

Litigi


Sono arrabbiato!
Ho litigato con i miei genitori, soprattutto con mio padre, era da tanto tempo che ciò non avveniva. Lui non mi ascolta, fa di testa sua, pare che dia più importanza agli altri, come se io non esistessi, come se io non avessi i miei problemi, le mie ansie…
Perfetto! Io devo dichiararmi a loro ma discuto con mio padre… Adesso ci terremo il muso per giorni, è così, siamo entrambi orgogliosi.
Lui è brava persona, ma è testardo, crede che per me vada tutto bene, ma invece non è così…
Non so come comportarmi, io sono consapevole di essere una testa di cazzo e persino cocciuto, so di avere dei limiti, non esagero, è la triste verità. Nella mia testa ho il caos più totale, ognuno mi dice che sbaglio, se dovessi dire un qualcosa di sconveniente oppure pensare a me stesso sarei uno stronzo, se invece dovessi rimanere inerme sarei un fesso…
Evidentemente agisco sempre male! C’è un qualcosa in me che non va bene!
Che devo fare!?
Mi conviene diventare una mummia!?
Forse ingigantisco, oppure io non sono normale, ma non riesco a trovare dei motivi plausibili per ciò che mi stia accadendo…

Stasera c’è la presentazione, anche qui le comiche… Allora prima di partire ho detto: “Inviatemi il materiale prima di martedì, dato che il giorno dopo parto…”, però alcuni me lo hanno inviato durante il viaggio, come se io mi fossi messo a preparare il tutto durante il viaggio.
Ho finito il documento domenica e ieri, poi l’ho dato al Boss, ma questo lo ha stravolto! Mi è venuto il nervoso, quindi io ho lavorato per niente, tra l’altro le sue modifiche fanno pure cagare, gli sta bene così impara a fare le cose a cavoli!
Oggi verso le quattro sono andato nel palazzo dove avrà luogo l’incontro, ho incontrato il Boss, abbiamo sistemato tutto, il videoproiettore e le sedie…
Lui (Il rompiballe/il Boss): Abbiamo finito! Andiamo!?
Io: Ok!
Lui: Dove hai parcheggiato?
Io: Dietro la banca.
Lui: Anche io. Facciamo la strada insieme?
Io: Va bene.
Usciamo, camminiamo, arriviamo al bivio…
Lui: Prendiamo qui!?
Io: No, io vado dalla parte opposta!
Lui: Ma come!? Così allunghi, mica devi metterti in forma!
Io: No, io preferisco questa via…
Lui: Insisto vieni con me!
Probabilmente ci sarà un motivo se non voglio prendere quella via! Infatti, fortunato come sono incontro V (la stronza), lei lavora in quella via.
V: Ciao Amleto! Cosa ci fai qui?
Io: A beh io sono qui per la presentazione, abbiamo sistemato tutto per stasera, inoltre sono qui perché volevo passare a trovarti. Ti presento il signor…
Mi giro e vedo il Boss che mi guarda male, sicuramente avrà pensato che sono una faccia di merda, dato che non volevo andare in quella via…
Perché mi intrufolo in queste situazioni imbarazzanti!?
Ultimamente mi urta vedere V, lei con la sua vocina, con le sue maniere così carine, alla fine te la mette in quel posto, è una serpe, non dovrebbe neanche salutarmi dopo quello che mi ha fatto… Mi stupisco della gente!
Scappo che devo mangiare e subito dopo recarmi alla presentazione.
Vi saluto e buona serata ^_^

P.S. Non riesco più  a mettere le canzoni, che palle!

domenica 10 giugno 2012

Mamma mia

Sono arrivato ieri sera, quanti baci ho ricevuto da S, la mia cagnolina, che tenera!
Copenaghen è una bella città, anche se non ci vivrei mai, non so come possa riuscirci G. Mi sono sentito un quindicenne, perché dopo anni sono andato in bicicletta, ho ascoltato musica un po’ datata, ovvero della nostra adolescenza, inoltre ho preso di notte i mezzi pubblici.
Mi sono rilassato, i danesi sono così tranquilli, io invece sono schizzato, non ho mai tempo, da un buon milanese non cammino ma corro, sono sempre in ritardo, anche al check in del ritorno, sono sempre il solito. Questa cosa mi ha stupito, mi sembrava di essere in un altro mondo, forse perché vivevo in una casa di danesi, per cui ho constatato meglio la quotidianità degli autoctoni, infatti con G ho visto tutta la città, ma proprio tutta, anche le aree industriali e residenziali, dato che ci siamo persino persi.
Ebbene sì, anche Copenaghen è stata protagonista del mio coming out, in particolare il quartiere di Christiania.
Allora io e G camminiamo…
Io: Devo dirti una cosa.
G: Cosa?
Io: Sono gay!
G: Tutto qui?
Io: Come?
G: A me non interessa cosa ti piaccia, io ti voglio bene, rimani sempre una persona meravigliosa.
Io: Davvero?
G: Sì! Ma cosa pensavi? Che io fossi una bigotta, un’arretrata…
Io: No, scusami, io mi faccio dei problemi inesistenti. Ma non ero agitato, sapevo che tu fossi una persona intelligente.
G: Uomini? Un ragazzo?
Io: Niente, oddio qualcosa sì, ma nulla di serio.
G: Ci sarà qualcuno adatto a noi, ho sempre pensato questo, noi siamo nati per amare.
Io: E’ difficile trovare la persona giusta, non è un gioco. Io sono difficile, non ho capito se pretendo troppo oppure poco. Ho una confusione nella mia testa…
G: Tu hai problemi nel trovare una persona!? Guardati, sei bello, intelligente, gentile e fai sempre ridere… I miei amici e i miei genitori ti adorano!
Io: Ti assicuro che se dovessi vivere con me cambieresti la tua idea…
G: Mi dai un abbraccio…
G è sempre così carina, mi riempie di complimenti, ma sono autentici, non sono finti; io non credo di meritarmi tanto affetto e tanta stima, infatti mi imbarazzo facilmente in queste situazioni.

La sera siamo andati a casa di C, il ragazzo di G, che ci ha cucinato una cena meravigliosa, rigorosamente italiana. La sera dopo invece io e G abbiamo ricambiato, ovvero lei ha preparato l’insalata, invece io il primo e secondo.
G ha detto tutto a lui, cioè che io sono omosessuale, dato che quando parlavamo di lei e del suo ex, io ho espresso un mio pensiero facendo capire tutto indirettamente, lei ha solo confermato.
Venerdì sera siamo andati in locale gay, ma io non mi sono reso conto di quale tipo di locale si trattasse. 
Ci sediamo in un tavolo, dopo un po’ arriva un ragazzo, mi passa dietro e mi tocca un fianco, si siede vicino a me… Inizia a parlarmi in inglese… (Scrivo in Italiano, è più sbrigativo)
Lui: Sei molto carino!
Io: Grazie.
Intanto guardo G e dico: “Che devo fare!?”, lei: “Paccalo, ma l’hai visto!? Oddio no, questo no Amleto!”. Dopo fisso questo ragazzo e fa delle mosse strane, mi sorride, mi tocca la coscia…
Io: Pussa via! Che è! (Questa frase in italiano!)
Lui: Vuoi ballare?
Io: Non mi interessa!
Mi sono sentito una merda, magari sono sembrato uno snob, ma non mi piaceva quel ragazzo… Come sono imbranato, mi sono comportato come una quindicenne, ma è strano essere abbordati da un ragazzo. Mi devo abituare, ci vuole tempo!

Dopo un po’ arriva un signore di una certa età, si mette di fianco a me, appoggia la birra sul tavolo e mi guarda…
Io: Anche questo ci sta provando!? Oddio mi si sta alzando l’autostima…
G: Ma non hai capito?
Io: Cosa?
G: Siamo in un locale gay! Quindi…
Io: Ah ecco perché tutti questi mi si avvicinano… Ma io non sono il più bello del locale… Mi sento un figo!
G: Tu sei figo, poi sei anche vestito così bene, cioè da italiano! Noi italiani cucchiamo tantissimo nei paesi nordici, me ne sono resa conto anche io, per esperienza personale.
Io: Ah beh allora! Che figata, mi sento così gnocco.
G: Non esagerare!
Io: Va bene, ritorno nel pianeta terra.

Dopo andiamo al bancone, un ragazzo mi fa l’occhiolino… Io guardo G e dico: “Minchia, ma che figo è?”, lei: “Cavoli, è vero! Sei così attraente qui…”
C invece durante la serata mi chiede di dare un giudizio sui vari ragazzi presenti, abbiamo fatto le comari, invece l’amico di C non capisce, ci guarda in modo strano, secondo me pensa che noi siamo dei pazzi, beve la birra e basta… C afferma, sempre in inglese: “Voi italiani siete così buffi e divertenti, gesticolate così tanto… Basta che vi guardo e mi fate sorridere”. Bisogna dire che spesso parlavamo italiano, pure lei si faceva trascinare dall'entusiasmo, poi traducevamo il tutto a lui, ma non erano traduzioni veritiere, sono cose che in inglese non avrebbero lo stesso significato, infatti C rideva e basta.
Non ho concluso nulla, non mi sentivo, magari se fossi stato in Italia sì, ma ero davvero eccitato da quella situazione, non ho mai ricevuto tanti “corteggiamenti”, intendo in una serata, al massimo uno. E’ anche vero che io non sono mai stato in locale gay…
Quella sera si ascoltavano canzoni vecchie, spesso da tamarri o tecno, poi i danesi si eccitano ascoltando gli Abba o Lady Gaga…


G mi ha detto che io ho fatto una bella figura a C, lui pensa che io sia simpatico ed apprezza il fatto che io mi sia impegnato nel parlare l’inglese. Mi sono risparmiato una brutta figura sul mio inglese, anche se le situazioni imbarazzanti non sono mancate, non ve le racconto, non mi pare il caso…
Un bacio e buona domenica ^_^

lunedì 4 giugno 2012

In linea e...

Ho cambiato grafica, grazie ai consigli del Roccia, per cui lo ringrazio. ^_^
Vi piace? Devo cambiare i colori, non mi convincono!
Questa notte ho dormito benissimo, mi sono svegliato con le coccole della mia cagnetta, devo dire che la mattina ha un alito un po’ pesantuccio. Ma appena sveglia è così coccolona, la mia patata!
Mercoledì mattina parto. Io sono un po’ scazzato, perché pochi mi hanno inviato il materiale per la presentazione, ma io sono stato furbo, ho delegato un’altra ragazza se non dovessi finirlo in tempo. Spero che mi diano il resto della documentazione nel pomeriggio.
Ho imparato alcune frasi in danese. La lingua è complicata, ma io ho studiato a memoria una piccola presentazione, solo due frasi. E’ già tanto!
Ieri sera, al ristorante giapponese, che non mi fa impazzire, ma ormai piace a tutti. Durante la cena
V: Mamma mia, oggi mi sono vista allo specchio, sono una botte! Com’è possibile!? Non ho mangiato così tanto… Basta da domani a dieta! Ma stasera mangiamo, poi il giapponese è dietetico…
Non ho mangiato così tanto!? Se come no! Ditemi da quando la tempura, cioè il fritto, è cibo dietetico!?
Io: Ma non sei così grossa!
V: Stai zitto! Certe cose non le capisci, tu sei un asparago, non sai cosa vuol dire mangiare un piatto di pasta una volta la settimana.
Io: Ma se fai sempre il bis, ma cosa dici?
V: E’ vero, ma domani inizio la dieta. Già solo pensarci mi viene tristezza. Farò la dieta Dukan, quella di Kate. Ho comprato il libro, la farò…
Io: Ossignur, ma sei scema!? Quella dieta lì non va mica bene! Bisogna mangiare tutto, ma nelle dosi giuste. Davvero non la fare… Non farmi preoccupare!
V: Non fare il magro saputello! Dovremo andare anche in piscina… Preparati! Basta, sono decisa! Devo diventare una figa della madonna.

La storia della piscina, la dice ogni primavera, io so che non ci andremo mai, ma soltanto in quella aperta, quando fa caldo. Io poi mi diverto a farle le battutine, tipo: “Ma non andiamo in piscina!?”, lei: “No prima devo perdere qualche kg, poi con queste cosce, non ce la posso fare. Ma ci andremo!”.
Quando sono arrivato a casa ho cercato sul web la dieta Dukan, mi sono spaventato! Pensavo fosse la dieta della M, ma questa è peggiore. Io sono preoccupato, non credo che vada bene questa dieta. Spero soltanto che lei rinunci… E’ brutto dirlo, ma non mi pare sia la decisione giusta! Oddio che ansia, io ho paura che possa accadere qualcosa mentre sono in Danimarca. Inoltre la mia paura è che queste diete possano far cadere in vortici terrificanti, come i disturbi alimentari. Come la M, che a parer mio è ortoressica, ci manca che pure la V lo diventi, o peggio… 
Secondo me è inquietante il signor Dukan! Guardatelo:


Voi cosa pensate di questa dieta?
Voi fareste questi sacrifici?
Allora io Mercoledì parto, mi raccomando passate una bella settimana!
Ovviamente io vi aggiornerò…
Ciao e buon appetito ^_^
P.S. Scrivo oggi il post, perché domani sarò occupato tutto il dì… Sicuramente quei sveglioni mi invieranno il materiale domani!

sabato 2 giugno 2012

Sconvolto e stupito

Nella mia testa c’è A, averlo incontrato mi ha distrutto, penso a lui e ciò mi lacera. E’ il mio sogno proibito, che mi illude, ma è colpa mia, mi sono fatto ammaliare dalla sua bellezza e dalla gentilezza.
Forse A è l’unica persona che ho amato, fino ad adesso. Ma cos’è l’amore!? Magari è soltanto il desiderio del suo corpo, oppure un vizio…
Quando l’ho incontrato la prima volta è scattato un qualcosa nella mia testa, ma non era nulla di erotico, di malizioso, bastava che lo vedessi e stavo meglio. Inizialmente credevo fosse gay, io ero ancora confuso e non sapevo ancora quale fosse il mio destino, vivevo in un mondo finto, ma protetto. Lui si è sempre comportato bene, eppure mi ha fatto pensare che ci stesse, i suoi sguardi e i suoi accorgimenti, probabilmente ho frainteso tutto. E’ la prima volta che ne parlo, mi vergognavo prima, mi sembrava patetico provare sentimenti simili verso una persona etero e persino impegnata, ma i sentimenti non sono comandati.

In questi giorni sono successe delle cose…
Giovedì alla riunione del gruppo si parlava, soprattutto di come realizzare la presentazione, io ho detto…
Io: Va beh che ci vuole, mettete tutto in un documento, poi lo trasformate in PDF e il gioco è fatto.
Lui (il Boss): Ti stai proponendo!? Grazie Amleto, sei gentile, allora affidiamo la presentazione a te. (Tutti mi hanno fissato, come degli avvoltoi)
Io: Oddio non intendevo questo, ma se volete una mano, non c’è nessun problema. Per quando vi serve?
Lui: Per martedì 12 giugno.
Io: Ok, ma io parto Mercoledì mattina, devo fare tutto prima…
Lui: Quando arrivi?
Io: Sabato sera. (Potevo dire lunedì… Mannaggia a me, che ho la lingua lunga, non so dire le bugie e neanche no).
Lui: Allora ti facciamo arrivare le mail, con il contenuto, devi solo fare copia incolla. Grazie mille! Avete visto questi giovani come sono intraprendenti…
Non ho parole per quanto io sia fesso!

Ieri sera sono andato da mia sorella, ho parlato con lei
Mia sorella (lei): Quando hai intenzione di dirlo a mamma e papà?
Io: Non lo so! Voglio trovarmi un impiego, così non ci saranno imbarazzi.
Lei: Ma cosa credi? Non cambierà nulla, ti vogliamo bene, non sei un delinquente, sono altre le cose che mettono vergogna, imbarazzo.
Io: Lo so, non mi sento pronto.
Lei: Non ti costringo! Ma sappi che se mamma e papà ti cacciassero di casa potresti venire da noi!
Io: Ma non doveva cambiare nulla!?
Lei: Scherzo…
Io: Non mi sembra il caso di scherzare.

Durante la cena, il telegiornale ha realizzato un servizio sui sessant’anni del regno di Elisabetta II, hanno parlato del matrimonio di William e Kate. C’era anche mio cognato…
Mia sorella (lei): Si sono sposati come noi, nello stesso anno!
Mio cognato (lui): Che paragone è!? Che me ne frega! Allora tuo fratello si è laureato nell’anno del Giubileo della Regina.
Lei: Il prossimo matrimonio è quello di mio fratello.
Io: Cosa stai dicendo!? (Mio cognato non sa nulla! E’ una persona un po’ chiusa, su alcune cose, ma è molto intelligente)
Lei: Magari andiamo tutti in Spagna, la nostra famiglia e quello dello sposo.
Io: Ma cosa stai dicendo, calma…
Lui: Forse tra qualche anno sarà possibile anche in Italia!

E’ confermato! Io sono sconvolto e stupito, mio cognato non doveva sapere nulla. Io credevo che non sapesse nulla, ma si è sempre comportato come sempre. La paura più grande è che tutto possa cambiare, ma questo non è avvenuto.

Ma vi rendete conto!?
Io non so cosa pensare, mi faccio dei problemi assurdi, mi sembra che siano solo le mie seghe mentali da squilibrato. Mi pare di vivere in un film, tutto accade, rovinando e opponendosi alle mie previsioni, il che non è un male. Forse sono io che non mi rispetto. E' impossibile che tutto vada così bene, non mi dovrei lamentare, eppure mi sento in allerta. Come se questa serenità non fosse meritata, forse tutto sta cambiando in meglio, i problemi degli ultimi tempi si stanno risolvendo, malgrado stiano lasciando cicatrici.
Il mio umore cambia in continuazione, ci sono momenti tristi, ma sono sereno, davvero, è da un mese che mi sento così e sono felice di scriverlo.
Vi mando un grosso bacio e buona serata ^_^