giovedì 11 ottobre 2012

Riflessioni da post coming out




Oggi è la giornata mondiale del coming out ed io non lo sapevo, ne sono a conoscenza grazie a Pier(ef)fect. Colgo l'occasione per ringraziarlo.

Il primo coming out avvenne a gennaio. Era martedì, faceva freddo e mi trovavo in un sentiero di campagna, tra le pannocchie, mi sentivo strano e dentro di me c'era un qualcosa di forte che doveva uscire. Iniziai a piangere, come una fontana, dissi tutto alla V, lei pianse insieme a me e mi abbracciò. C'era anche la mia cagnetta, la S, che dopo mi leccò le lacrime. Subito dopo mi sentii bene, sollevato, migliore e nudo. Se ora ci penso mi fa tenerezza quel ragazzo, ero così diverso, così spaventato da tutto.
Fu strano, eppure quel giorno, il 24 gennaio 2012, iniziò il percorso del mio coming out, che si concluse il 12 agosto 2012.
Sono stati sette mesi duri, i più lunghi della mia vita, caratterizzati da tanti eventi, alcuni belli ed alcuni brutti.
L'ultimo coming out, rivolto ai miei genitori, fu il più difficile, eppure una sera capii che quello era il momento giusto, io ero pronto per il mio futuro.
Oggi sono dichiarato, le persone a me più care sanno tutto, ma sono molto disorientato. Ho paura di tante cose, credo che tutto sia finito, che io abbia vissuto un'altra vita, che tutto stia per cambiare. E' brutto, perché il periodo successivo al coming out è devastante. Spesso mi dico che non avrei dovuto dire nulla, che avrei dovuto lasciare tutto intatto, perché quella era la mia vita, ora il tutto mi è sconosciuto. Faccio fatica a gestire la mia nuova vita, dovrei fare tutto alla luce del sole ma non ne sono capace, mi vergogno di me stesso. E' così, non posso mentire a me stesso.
Io non sono nessuno, ma posso dirvi che è difficile mentire, così come dichiararsi e rifarsi la propria vita. Il coming out è solo una confessione, non è la soluzione ai nostri problemi, ai nostri dubbi e ai nostri dolori, ma bisogna lottare ed avere coraggio.
E' vero, si tratta di un breve periodo, ma spesso mi sento uno schifo e rimpiango il mio passato, che era familiare, bello e sicuro, adesso tutto è instabile, non so nulla e ciò mi mette ansia.
Concludo dicendo che malgrado tutto io sono fiero di me stesso.

Per chi ne fosse interessato, i miei coming out:

26 commenti:

  1. non puoi che esserne contento. Sinceramente, torneresti indietro, anche ripensando al tuo passato bello e sicuro? non ci credo!

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    1. Nel post dico che a volte ci penso, poi ritorno nella retta via!

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  2. lascia che passi un pò di tempo.sei giovane è questo!sò che dà fastidio a un giovane che gli venga detto che è giovane o troppo giovane.......cerca di stare sereno.senti il mio abbraccio??;)

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  3. secondo me devi solo vederla come una crescita, se i tuoi affetti ti hanno accettato non vedo perchè farsene un problema. E' un esempio stupido ma puta caso avessi fatto un taglio di capelli che ti piace tantissimo ma a tua madre non piace, all'inizio storcerà il naso, ma vedendo la tua felicità se ne farà una ragione :) sii orgoglioso del passo fatto!
    un bacio :D

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    1. Sono orgoglioso, però non è un periodo facile!
      Volevo già scrivere queste cose, ieri era la giornata giusta...
      Voglio che la gente sappia che il coming out non è una meta, bensì l'inizio di un altro percorso, per nulla semplice.
      Baci ^_^

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  4. Onestamente non ho vissuto questo disorientamento.. il sollievo di poter essere me stesso con i miei amici e genitori è stato troppo pieno ;)
    Il tuo passato sicuro.. familiare.. falso? dai che non ti credo.. adesso mi spieghi perché ti vergogni di te.. Vedessi che scenette facciamo io e il mio ragazzo davanti a mia madre.. litigi.. abbracci.. baci.. come una coppia qualunque.. Idem con gli amici.. un abbraccio a questo ragazzo che diventa uomo.. XD

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    1. Grazie ^_^
      Tu hai vissuto il tutto diversamente. Io invece mi sento disorientato, eppure tutto è andato bene, forse sono solo problemi che io mi faccio.
      Un abbraccio anche a te XD

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  5. Mai creduto al coming out in quanto tale... Più che altro allo "scoprirsi" in pubblico come farebbe qualsiasi altra persona.
    Tu stai bene con te stesso, hai detto anche ne sei fiero. E i tuoi, tutto sommato, l'hanno presa bene.
    C'è stato un cambiamento, è ovvio... prima e dopo il terremoto ci sono sempre un po' di scosse di assestamento. Però poi ci si allinea, si trova il proprio cammino e la propria strada. Vedrai che ci riuscirai anche tu. Ne sono sicuro.

    Un abbraccio :*

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  6. Non basta fare una rivelazione per essere se stessi. Essere se stessi è un cammino continuo ma che ora si baserà su una solida verità. Non tornare indietro anche perchè non puoi tornare indietro. E' un dato di fatto. Non puoi più dire: "scherzavo"... oppure "mi sono sbagliato, sono etero"...
    Ringrazia solo che l'hai fatto ora, a 23 anni, io ti levo tanto di cappello.
    Capisci ora quando si dice che più si è avanti con l'età, più la vita è strutturata, più si fa fatica?
    Tra non molto ne sarai felice. Credimi. E te lo auguro di cuore.

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    1. Proprio così! Probabilmente mi sento così perché ho aspettato tanto, forse dovevo dichiararmi prima, quando c'era una quotidianità e c'erano piccole cose che però danno sicurezza.
      Ciao ^_^

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  7. Mi permetto di farti le mie "congratulazioni" e di dirti che un po' capisco il tuo malessere. Io sono femmina, etero, ho 29 anni e due genitori non più giovanissimi che sono sempre stati modernissimi in tutto, tranne che nell'idea che io potessi avere un ragazzo. Da qui, anni di verità non dette, piccole bugie, e relativa serenità. Poi basta...ho deciso che volevo vivere una vita normale e ho fatto il mio "coming out".
    Ed è da un po' che mi sento come te adesso. Ma ne è davvero valsa la pena.
    Un abbraccio. Davvero dal cuore. :-)

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    1. Innanzitutto benvenuta. Ti ringrazio, mi fa molto piacere leggere la tua storia.
      Sei stata molto coraggiosa, i tuoi genitori saranno orgogliosi di te, perché il coming out è un atto di maturità verso te stessa e di sincerità verso di loro, il che non è poco!
      E' proprio vero, si sta male, ma ne vale la pena.
      Ricambio l'abbraccio ;)

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  8. ilpiccoloprincipe12 ottobre 2012 19:29

    Caro Amleto, mi ritrovo in ogni tua sensazione, ogni tua paura..Sembra il quadro di me,"oggi"! Il mio primo coming out,quello con me stesso è avvenuto a febbraio,ma era solo l'inizio di un nuovo me! Il secondo, quello alla mia migliore amica è avvenuto ad aprile e poi via via altri. Ma in questi 8 mesi la mia vita è cambiata completamente, in particolare nell'ultimo periodo e sai il perchè..La settimana prossima devo tornare a casa e ho paura di ritornarci, sono ancora instabile e non sopporterei altro da parte di mia madre! Intanto cerco di sorridere e andare avanti come meglio si può :)
    Un forte abbraccio!

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    1. Non ti fasciare la testa, magari la prossima settimana andrà tutto bene. Credo che tua madre abbia solo bisogno di tempo, perché ti vuole bene e te l'ha dimostrato.
      Dobbiamo superare questo periodaccio! Un sorriso please ^_^

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  9. "sollevato, migliore e nudo" in queste tre parole hai individuato l'essenza di molti coming out, è vero che quando si esce allo scoperto non si può più tornare in dietro e il crollo delle nostre difese che ci eravamo costruiti ci fa sentire nudi quasi come che fossimo senza pelle, ma vedrete che con il passare del tempo, e questo lo dico specialmente a chi ha intorno ai vent'anni o anche meno, questo piccolo atto di coraggio vi farà sentire appunto migliori e più soddisfatti di voi stessi, anche se bisognerà far fronte a alcune paure e problemi in più ma d'altronde quando si nasce o si rinasce non ci si può più nascondere.

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    1. Ho scritto il post, l'ho letto prima di pubblicarlo e l'ho pure modificato, in particolare la parte della frase da te citata, ma non ho salvato. Quindi ho dovuti aggiungere i tre aggettivi, dopo la pubblicazione, perché mi piacevano e mi sembravano interessanti. E' stato un errore mio, sono una frana!
      Comunque ci tengo all'aggettivo "nudo", dato che dopo il CO mi sentivo smascherato, svestito e c'era un po' di imbarazzo.
      Grazie per il sostegno :)

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  10. Evvai Amle, io ho seguito in questi mesi il tuo "percorso" e sono felice per te! Pensa che un grande, grande passo l'hai fatto, quindi devi solo essere fiero di te!
    Un bacio!

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  11. Ci sentiamo tutti "nudi" di fronte agli altri quando decidiamo di far vedere come siamo fatti veramente.. Ma non è forse più bello e più vero così? ;)

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    1. Certo, certo!
      Ciao Cri e benvenuta :)

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  12. Guarda a Pierfect l'ho detto io, quindi voglio i diritti per avere informato tutti della giornata del coming out...ahaha

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