giovedì 16 agosto 2012

Mai troppo folle

Mio padre ha comprato il suo nuovo tomtom, è in cucina ed è seduto sul tavolo, sta leggendo il manuale per capire come esso funzioni, mia madre è in sala e sta salendo al piano superiore per andare a dormire, ma io le dico: “Mamma aspetta che vi devo dire una cosa importante!”, allora lei viene in cucina e si siede sul divano, è di fianco a mio padre.
Sono agitato, ma nonostante tutto sono pronto e non ho voglia di fallire questa volta, devo dichiararmi, dentro di me ripeto: “Amleto lo devi fare! E' una questione di rispetto per verso te e i tuoi genitori, non puoi più mentire!”Mi giro e vedo mio papà che si toglie gli occhiali e mi guarda, penso che lui abbia capito tutto, probabilmente ha capito che si tratta di una notizia rilevante.
Dico: “Devo dirvi una cosa molto importante! Ho pensato tanto, soprattutto come dire tutto, perché vorrei utilizzare le parole appropriate, ma non sono riuscito a trovarle, forse perché non esistono. Io sono omosessuale!”
Mia madre rimane in silenzio, invece mio padre a bocca aperta, sono evidentemente sconvolti; io ho paura di una loro scenata o reazione.
Mi metto a ridere dicendo: Ma avete capito!?
Mamma: Che male c'è!? Con noi non ti devi fare problemi, non fartene una malattia!
Io: Ma non penso questo, volevo soltanto rendervi partecipi di questa cosa!
Papà: Pazienza!
Io: Lo dici come se fosse una malattia.
Papà: No però... Devi sopportare i pregiudizi delle persone e la loro cattiveria.
Io: Lo so. Ma la società sta cambiando.
Papà: Da quando lo sai?
Io: Da sempre.
Papà: Ma non ti piacciono le ragazze?
Io: No!
Papà: Hai avuto rapporti con un uomo?
Oddio, che imbarazzo! Che dico!? Rispondo falsamente, non so il motivo.
Io: Non proprio.
Papà: A chi l'hai detto?
Io: Ad un po' di persone.
Papà: Alla sorellina?
Io: Sì e anche a C (mio cognato).
Papà: Poi ne parliamo un'altra sera con calma. Devo leggere questo libretto che domani devo partire.
Rimaniamo seduti, imbarazzati e facciamo finta di nulla. Io sono sconvolto, perché ho fatto coming out, ma non so come definire le loro reazioni, rifletto e mi dico: “Già che non mi hanno cacciato di casa è qualcosa! Aspettiamo e vediamo!”
Successivamente mi vado a fare la doccia, finisco ed esco dal bagno, ma ho sete e anche paura di ritornare in cucina e di incontrare mio padre. La cucina è però vuota, allora entro e bevo due bicchieri d'acqua, come tutte le sere prima di andare a letto, una cosa che faccio sempre ma stavolta c'è qualcosa di diverso. Vado di sopra e mi dirigo verso la mia camera, non posso fare a meno di notare la porta della camera dei miei genitori, ho paura e non c'è neanche la mia cagnetta, la S. Quando sono nella mia camera, mi siedo sul letto e mando tre messaggi, a mia sorella, alla G e alla C. Mia sorella mi risponde subito, invece la G mi chiama, ma io non rispondo, non sono in grado di parlare e le scrivo un messaggio, nel quale spiego che non me la sento di parlare e che ci sentiremo il giorno dopo. Mi arriva una sua risposta, è un sms, lo leggo, mi commuovo ed inizio a piangere. Non so il perché, forse volevo che quelle parole mi fossero dette da miei genitori, oppure è soltanto uno sfogo, dopotutto ho fatto un qualcosa di incredibile.
Mi sento strano, come se fossi in un sogno, non mi sembra vero, ma dopo quasi un anno ci sono riuscito. Sono orgoglioso, eccitato e preoccupato, non so come saranno i prossimi giorni e non so se essere felice o triste.


Il simbolo della sincerità “Cheng” - “Parole emanate dalla bocca in sintonia perfetta”, è questa la composizione della parola cinese che indica la sincerità, un attributo essenziale che sta alla base per il cammino verso l'illuminamento. Sincerità: la perfezione attraverso la trasformazione dei pensieri in parole.

Questo è quanto è successo! E' stato imprevedibile, io non riesco ancora a capacitarmi di aver fatto questo passo.
La reazione di mia madre mi ha stupito, è stata così solidale, così tranquilla, ma in realtà il giorno dopo, ovvero lunedì, ha pianto molto. Lei non è una donna bigotta, anzi nella sua vita è sempre stata un'emancipata, una combattiva, un'alternativa, ha sempre fatto quello che desiderava dalla vita, ha sfidato tante volte la chiusura mentale del suo paesino d'origine, lei va fiera delle sue lotte e se ne vanta. Lei piangeva perché sta vivendo un periodo molto delicato, forse il più difficile della sua vita, attualmente è molto instabile e vulnerabile, infatti vive tutto in maniera amplificata, ma si è ripresa, già da martedì stava meglio. Lei è stata comprensiva, non mi ha mai detto nulla di sgradevole, mi trattava come se niente fosse successo, era sempre attenta verso di me, mi guardava e mi chiedeva cosa volessi per pranzo o cena e quando andavamo per negozi mi diceva: “Vuoi qualcosa? Non ti fare problemi!”. Queste sue attenzioni mi commuovevano, lei mi trattava come al solito, continuava a mantenere quell'atteggiamento materno.
Ho pensato tanto alla reazione di mia madre, è per questo che avevo tante remore, perché non volevo che lei soffrisse, eppure lei ha reagito in maniera egregia, lei è una roccia e saprà superare nel miglior modo possibile tutto questo.
Sono fiero di me stesso, per la prima volta nella mia vita ho pensato solo a me e alla mia felicità.
Posso solo dire che queste dure verità ci feriscono, ci sconvolgono, ci fanno sentire inadatti e sbagliati, ma queste verità possono anche farci capire che la vita è breve e che bisogna combattere, per essere sinceri, per non avere rimpianti e per non sprecare del tempo.
Già sprecare del tempo, io che ho quasi ventitré anni credo di aver perduto delle occasioni, delle gioie e anche dei dolori per colpa della mia insicurezza e della mia consapevolezza che ogni giorno si facevano sempre più ingombranti.

Raccogli le tue forze e rialzati,
fai tesoro di ogni briciola di grinta che ti resta
e usala per "andare".
Non fermarti a metà strada.
Non c'è tempo da perdere.
Non c'è un secondo da sprecare.
Solo chi trova il coraggio di seguire le proprie emozioni,
per quanto folle sembri,
potrà sentirsi libero!

Anton Vanligt, Mai troppo folle


Vi ringrazio se avete letto questo post lunghissimo, sappiate che avete la mia stima e il mio rispetto. Mi scuso se non ho scritto subito un resoconto dettagliato, ma non ho avuto tempo, dovevo stare un po' con mia madre ed inoltre stiamo facendo un po' di lavori in casa. Oggi pomeriggio vado a fare compere, credo che me lo meriti, diciamo che è una sorta di premio.
Un bacio ed un abbraccio
Amleto


24 commenti:

  1. Secondo me è andato tutto fin troppo bene :)
    L'hanno già accettato, devono solo imparare a condividere.
    E credo che la voglia ci sia! Prenditi cura di tua madre :)

    Un bacio :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensavo che i miei genitori fossero aperti ma non immaginavo così tanto. Sono proprio fortunato!
      Grazie mille Arles!
      Buona notte ^_^

      Elimina
  2. Vedrai che dopo un po' di tempo tutto si sistemerà per bene. Già l'hanno presa bene e quindi questo è già un'ottima partenza. Ora la persona più vulnerabile è tua madre. Ricordati che per i genitori il fatto di avere un figlio gay comporta il fatto che da parte tua non avranno una nuora e neppure dei nipotini. Per questo è un lutto inevitabile, che piano piano deve essere superato. Devi dare loro del tempo. Io questo problema non l'ho avuto, e ti avevo spiegato già il perchè: perchè da me ormai imiei non hanno più nessuna spettativa, quindi il fatto che io sia gay non cambia molto le cose. Inoltre se mio padre immagina, non glielo dico, perchè con lui non ho nessun tipo di dialogo. Almeno voi siete uniti ...

    Era da tempo che ti suggerivo di fare il tuo coming out, e finalmente sei riuscito a farlo. Tra l'altro nello stesso periodo in cui lo ha fatto Febo (non so se segui il suo blog, comunque mi riferisco a questo:
    http://labussolaimpazzita.blogspot.it/2012/06/il-giorno-la-sera-del-giudizio.html). Bravo e Bravi. Sono contento per voi due!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì lo so, ci vorrà tempo, ma il tutto è iniziato bene. Mia madre potrà avere dei nipotini da mia sorella, in questo sono fortunato.
      Guarda credo che se in famiglia non fossimo stati uniti non avrei tanto patito per il coming out.
      Certo che conosco il Febo e commentai pure il suo post!
      Un abbraccio *_*

      Elimina
  3. Grazie a te per averci fatto partecipi di questo tuo importate passo in avanti, si devi essere veramente fiero di te stesso e non preoccuparti se nei giorno successivi i tuoi genitori non ti chiederanno nulla o se useranno delle parole che ti sembrano strane, per i genitori ci vuole tempo ed è difficile anche riuscire a trovare le parole e gli aggettivi giusti, devono elaborare un avvenimento a cui non avevano mai pensato.
    Un abbraccio coraggioso Amleto.:)

    PS. spero che tuo padre abbia letto bene le istruzioni del tomtom e non si sia perso nel suo viaggio.:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille loran!
      I miei genitori sono stati meravigliosi, soprattutto nel loro "non far nulla". Sanno che io mi imbarazzerei nel parlare di questo tema e allora non accennano a niente.
      Un bacione ^_^

      Elimina
  4. mi sembra l'abbiano presa bene.. certo, restare impassibili come gli avessi detto " ho fame" è un po' difficile, ma se questo è l'inizio non può che andare sempre meglio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hi hi hi
      L'inizio non è proprio male! Non mi devo lamentare, perché farei peccato.
      Ti saluto Pier *_*

      Elimina
  5. Forse i tuoi genitori, entrambi, ti avevano già percepito per la tua vera natura sessuale e questo tuo passo è stato ai loro occhi di massima stima per un figlio che ha voluto condividere con loro ogni verità.
    Certo, le domande e gli attriti ci saranno, anzi serviranno per conoscersi. A me fa tenerezza tuo padre che ti ha chiesto direttamente se hai avuto già rapporti con altri uomini. Immagino il brulicare di sensazioni e interrogativi che lo abitano. Ma la reazione è stata egregia: il guardare il tomtom mi sembra un modo per dire, "ok, non drammatizziamo, non si ferma il mondo". Era un segnale di normalità.
    Hai fatto bene a farti aiutare da tua sorella e da tuo cognato. Le persone che ti stanno intorno fisicamente contano molto.
    Ti vorrei abbracciare forte forte. Sono felice.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia madre non se lo aspettava, invece mio padre aveva intuito.
      Mio padre mi ha imbarazzato tantissimo con quella domanda, è così schietto...
      IN ti ringrazio tantissimo e ti mando un mega mega mega bacione ^_^
      Anche io sono felice.
      Volemose bene!

      Elimina
  6. ehiiii complimenti!!!!! passami l'espressione ma sono fiera di te - questa è la vecchia in me che emerge ;) - ti sei comportato in maniera egregia, dire la verità ai tuoi genitori, lo so bene, è un atto di rispetto verso di loro ma soprattutto verso di te. Sei stato per altro molto fortunato nella loro reazione, i miei accolsero la cosa in modo diametralmente opposto, ma questa è un'altra storia.
    Ora che ti sei tolto questo peso puoi vivere tutto con maggiore leggerezza, puoi effettivamente pensare ad un futuro in cui loro saranno al tuo fianco per sostenerti e fidati, questo vale più di 1000 cose. Complimenti ancora, un bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi lamento, anzi...
      Sì, mi sento molto sollevato anche se non mi sembra vero! Lo so, sono un po' tardo!
      Grazie mille mia cara e ti auguro una buona notte *_*

      Elimina
  7. Hai avuto una grandissima forza :) con il passare dei giorni tornerà tutto nella "normalità"... Spero di sentieri su g+
    Un bacio!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Romanticone ^_^
      Evviva la normalità!
      Un abbraccio forte!

      Elimina
  8. Ciao! ;) il tuo racconto e' bello;))) sono felicissima di leggere che tutto e'andato x il meglio, sul fatto che la vita e' breve ti do ragione dunque inizia a viverla a pieno;)

    RispondiElimina
  9. Bravooooo grazie per il resoconto ^^
    Mi fa sempre piacerissimo leggere queste notizie :)

    Direi che è andata bene.. dai un pò di tempo e ti inizieranno a fare
    le domande come a Zeno... XD XD XD

    Tua madre... le madri un pò lo accusano.. anche la mia..
    Non considerarla una roccia eh! E' sempre una donna, forte ma "umana" :)
    (quindi se fa qualche cazzata cerca di capirla)

    bacii :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, le domande imbarazzanti no!
      Non le voglio, mi è bastata quella di domenica.
      Mia madre oltre che rimanerci un po' male sta vivendo un periodo delicato, inoltre lei si preoccupa dei parenti e non vuole che io soffra.
      Ti abbraccio forte *_*

      Elimina
  10. ciao amleto, complimenti per questo atto di coraggio, e maturità. e sei fortunato sembra proprio che i tuoi l'abbiano presa bene..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Daddy!
      Come stai? Ma sei tornato!?
      Grazie mille, diciamo che i miei genitori sono stati dei grandi.
      Forse qualcosa sta andando per il verso giusto.
      Buona serata *_*

      Elimina
  11. Amleto!Avevo già letto questo post,ma ora per me ha tutto un'altro significato..Mi ritrovo in quasi ogni tua singola sensazione.Ieri è successo l'inimmaginabile e mi sono ritrovato a doverlo dire a mio fratello e a mia madre!Tutti e due hanno reagito abbastanza bene(da mio fratello me lo sarei aspettato, ma da mia madre).Mia madre posso dire è stata straordinaria, lei continua a comportarsi come prima,non è cambiata,anche se la vedo un po' preoccupata e oggi ha pianto anche un po'(mi si ritorce lo stomaco perchè mi sento in colpa), ma io sono diverso..Pensavo che una volta detto tutto sarebbe stato più semplice e invece non lo è affatto..forse è per il fatto che non ero del tutto pronto ad affrontare un coming out così importante..io vorrei starli vicino,tranquillizzarla,dirgli che sto bene,che non è niente,ma non ci riesco!Non so se essere felice o meno di quello che è successo..
    Scusami per questo mio sfogo sul tuo blog!
    Un bacio
    Ilpiccoloprincipe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non scusarti di nulla! Mi hai emozionato.
      Noi abbiamo tanto pianto, perché non devono piangere anche le nostri madri!?
      Tua madre è solo preoccupata, ma ti ama e deve solo abituarsi a questa nuova realtà.
      Hai fatto questo passo importante, devi essere fiero di te stesso. Devi essere felice, perché hai una famiglia che ti ama per quello che sei ed inoltre da oggi non vivrai più nelle menzogne e nelle bugie.
      Concludo dicendo che è normale sentirsi disorientati e preoccupati, ma è pur sempre meglio dei rimpianti.
      Ti abbraccio fortissimo *_*

      Elimina
  12. Hai cambiato pure avatar? Secondo me, la tua vera faccia è molto simile a questa :) Tua madre ha solo bisogno di metabolizzare. Abbi pazienza. Il racconto è molto bello. Bravo Amleto, hai fatto la cosa giusta.
    Tanti tanti baci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille Asha
      Sì, la mia faccia è simile all'avatar.
      Un bacio ^_^

      Elimina