domenica 17 giugno 2012

Solo una domenica

Sono le 10.30 di domenica 17 giugno 2012, mi sveglio, ho mal di piedi, ho la parte posteriore delle caviglie sanguinanti. Maledetti mocassini! Sono nuovi, li pagati una cifra, perché ho i piedi delicati... Eppure... Proverò a mettere i cerotti  trasparenti, se dovessi continuare a provare male li regalerò! No, ma perché!? Sono bellissimi! Perché ho i piedi di merda!? Perché sabato sera ho voluto massacrarmi i piedi!? 
Malgrado ciò decido di alzarmi dal letto, scendo, vado in cucina, mi faccio il caffè doppio, con la macchinetta. Il cappuccino non lo prendo più, il latte non mi va con quest'afa...
Guardo mio padre...
Io: Andiamo a farci un giro!
Padre (lui): Dove?
Io: Al Parco delle Groane. E' da tanto che non ci andiamo, viene anche la S (sarebbe la mia cagnolina)... Almeno lì c'è ombra, se no tra i campi c'è il sole.
Lui: Poi vediamo!
Questa è la sua frase tipica! Io non la sopporto! Anche il giorno prima della laurea alla mia domanda: "Come andiamo in università?" mi ha risposto così... Sarò io un tipo perfezionista, ma devo avere il piano della giornata. Non puoi dirmi "Poi vediamo", perlopiù se dobbiamo uscire fra massimo mezz'ora.
Io: Prendi una decisione!
Lui: E dai va bene!
Io: Più entusiasmo...
Uno scorcio del Parco delle Groane:
Usciamo di casa, andiamo in auto fino all'inzio del parco, vicino c'è un bar...
Lui: Vuoi qualcosa?
Io: Un tè al limone.
Entriamo nel bar, mio padre viene salutato da tutti, sembra la star della situazione. Tutti adorano mio padre! Lui è un tipo socievole, divertente e generoso. Ordiniamo, ci sediamo e consumiamo. Mio padre paga, ma noto che tira fuori un pezzo da venti e dice: offri il caffè a... (due persone), l'aperitivo a... (due persone) e il grappino a... (una persona). Io sono sconvolto, mi chiedo cosa stia facendo, quando siamo fuori dal bar gli domando... 
Io: Perché paghi le cose agli altri?
Lui: Così.
Io: Cioè tu offri le cose così? Ecco perché ti adorano: questi bevono a scrocco... Ricambieranno?
Lui: Quasi mai... Ma io non lo faccio per far sì che essi ricambino!
Io: Ho capito, ma così ti fai prendere in giro. Quelli se ne approfittano... Non è che tu sia il Berlusca della situazione...
Lui: Amleto posso dirti una cosa?
In realtà ha pronunciato il mio vero nome. Sì, perché io non mi chiamo Amleto! L'ho già scritto, ma forse non ve lo ricordate più... E' meglio chiarire! Anche se credo che Amleto non sia un brutto nome. Beh il mio è più bello, a me piace...
Io: Dimmi!
Lui: Nella vita c'è chi è fortunato e chi è meno fortunato.
Nella vita c'è chi ha di più e chi ha di meno. 
Nella vita c'è chi è generoso e c'è chi è avaro.
Io: Tu saresti generoso, fortunato e hai di più?
Lui: Esattamente!
Io: Papà tu sei fesso! Ecco cosa sei...
Lui: Non hai capito!
Io: Quelle persone vanno al bar perché hanno i soldi per pagare ciò che consumano. Poi arrivi tu e loro colgono l'occasione...
Prendiamo un sentiero e intanto parliamo...
Lui: Ti piacerebbe vivere qui?
Io: Mi fa cagare questa zona, poi in mezzo il nulla! Non comprerei mai una casa qui.
Lui: Ma se non hai un lavoro e neanche soldi... 
La classica battutina!? Ancora!? Basta oggi gliene dico quattro! Non lo sopporto! Già ho i cavoli miei...
Io: Papà perché devi sempre dire così!? Sembra che io sia un parassita! Avrò un lavoro, non mi mettere ansia perché già in giro c'è incertezza... Spero di trovare qualcosa. Abbi fiducia in me...
Lui: Ma io credo in te.
Io: Se come no! Il giorno della laurea non sapevi in cosa mi laureassi... E' assurdo! Tu hai pagato le tasse universitarie...
Lui: Perché dici così?
Io: Mi urta il tuo atteggiamento! Io ho parlato un sacco di volte della mia tesi, della mia relatrice, delle interviste... Ma tu non hai capito quale fosse il corso di laurea. Io quando parlo cosa fai? Ascolti quei minchioni che parlano di calcio?
Lui: Ma è così importante?
Io: Certo! Perché tu ti ricordi chi al bar prende il caffè, chi l'aperitivo e chi il grappino... Ma stranamente non ricordi le mie cose!
Lui: Io e tua madre crediamo in te, siamo orgogliosi di te. Io penso che tu forse debba avere più aiuto rispetto alla sorellina...
Io: Perché più aiuto?
Lui: Perché sei buono, fragile ed insicuro... Non hai un'autonomia, il mondo è duro, tu ancora sei acerbo...
Io: Ma stai scherzando? Io ho studiato, mi sono impegnato! Forse per te è difficile vedere tutto questo... Io alla fine cos'ho fatto!? Ho voluto crearmi una vita migliore, probabilmente non ci riuscirò. Sarò povero, non guadagnerò come te, non farò quello che tu hai fatto, ma io ci ho creduto, ci credo e ci crederò... Vorrei fare di più, vorrei rendervi orgogliosi, vorrei essere il figlio prediletto...
Lui: Nessuno ti ha detto che devi essere uno importante!
Io: Ma se ogni volta mi fate sentire inferiore, un cretino, una nullità... Mi urtano le battutine che fai, mi fanno male come il fatto che tu ritenga che io debba avere più aiuto rispetto mia sorella...
Lui: Amleto non si vive di aria! Il mondo è duro.
Io: Basta è impossibile parlare con te! Io non sopporto tutto questo, te l'ho detto...
Lui: Io non capisco il fatto che tu debba ogni volta arrabbiarti, non fai parlare le persone... Ti siamo vicini e ti sosteniamo!
Io: Lasciamo stare! Sono cocciuto, come te!
Io non sono speciale e neanche inferiore. Voglio essere trattato come il resto della mia famiglia! Invece mi considerano cretino, ritardato, come il poverino ha bisogno di più aiuto. Perché pensare questo di me!? Ma che tristezza!
Camminiamo in silenzio, mi tremano le mani, a causa del nervoso, arriviamo ad un bivio e bisticciamo. Lui vuole prendere un sentiero ed io quello opposto! Decido di ascoltarlo, facciamo un sentiero strettissimo, sotto il sole e infatti ci perdiamo. Riusciamo ad arrivare all'auto, torniamo a casa, verso le 12.00. Quando pranziamo ad un certo punto scoppiamo a ridere, per una sciocchezza... 
Mi dico: "Sono fortunato! Ma quando mi dichiarerò tutto rimarrà così!? Ci chiuderemo in noi stessi!? I miei faranno finta di niente!? Mi cercheranno, come fanno con mia sorella!? Vorranno far parte della mia vita!? Si vergogneranno di me!? Inviteranno il mio uomo a mangiare, come fanno con mio cognato!?"
Sono domande sciocche!
Io non riesco a vedere una vita senza i miei genitori, senza il loro affetto. Ho ricevuto un'educazione basata sulla famiglia, mi è sempre stato detto: "Qualsiasi cosa accada dobbiamo rimanere uniti. Siamo una famiglia! Solo fin quando ci ameremo e resteremo uniti saremo veramente ricchi". Queste sono le parole di mio padre.


Loro mi hanno insegnato cos'è il bene e cos'è il male, qual'è il senso della famiglia, come bisogna coltivare i rapporti umani... Quello che sono è merito loro! Mi sento in colpa, perché penso che loro potrebbero essere anche la rovina di tutto, la causa dei miei problemi.

Sono pensieri insensati, tristi e pure patetici. Ma in questi giorni non riesco a farne a meno. Scusatemi ma è così!
Buona settimana ^_^

22 commenti:

  1. Sono pensieri normali che tutti farebbero, ma da quello che ho capito siete molto uniti e ciò traspare anche dal fatto che sono molto protettivi con te. Può sembrare eccessiva pressione, ma è solo amore :) buona settimana anche a te mocassinaro :P

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    1. A parer mio i miei sono un po' delusi da me! Che poi non lo dicano... Che ci puoi fare!? E' così, mi devo adattare alla situazione, io non sono il figlio perfetto, ciò da fastidio anche a me...
      Che ci vogliamo bene non lo nego, anzi, è proprio per questo che ci sono le paure.
      Che hai contro i mocassini!? Screanzato!
      Bacio ^_^

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  2. dalle parole di tuo padre si capisce che ti vuole bene e come dice Zeno può sembrare eccessivo ma è solo amore, non rimanere offeso se ti dice che ti sostiene e ti vuole proteggere anche più di tua sorella, penso che i genitori certe cose le sentano anche se non vengono dette. Sulla generosità gli do' ampiamente ragione è a prescindere dal quanto si ha o non si ha, e poi ci far stare bene (anticamente solo re e imperatori potevano far regali).
    Ma sai che io sono un po' come tuo padre per quanto riguarda l'organizzazione della vita, e mio padre è un po' come te che deve sempre pianificare tutto altrimenti va in crisi, ce li dovremmo scambiare.:)))

    PS. una volta i signori quando compravano scarpe nuove le facevano portare per un certo tempo dai loro maggiordomi perchè si ammorbidissero, oggi che in pochi disponiamo di questo servizio bisogna camminarci un poco alla volta specie con certi tipi di scarpe come i mocassini che se nuovi vanno portati al massimo per un ora e non facendo più di 100 metri di camminata.

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    1. Se vuoi ti presto mio padre! Io a volte non lo sopporto... Diciamo che ogni giorno bisticciamo, lui è una testa dura, io peggio e quindi...
      Oddio io devo pianificare tutto, avere il controllo della situazione... Sono precisissimo, la mia camera è ordinatissima, l'armadio... Sono incurabile, non sopporto il disordine e lo sporco...
      Essere generosi sì, ma con chi se lo merita...
      "Oggi che in pochi disponiamo di questo servizio...", non mi dire che hai il maggiordomo!? No perché se no ti sposo subito, saresti il partito perfetto... Sappi che mi accontento anche di una colf...
      Buon pomeriggio ^_^

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    2. Il rapporto dei figli maschi con i padri è sempre un po' conflittuale e anche se si discute e si litiga l'importante e non serbare rancore, poi i caratteri complementari sono quelli che vanno meglio.
      Il maggiordomo, magari, come molti artisti il mio reddito è pari a zero e vivrei in una soffitta o in una cantina se non vivessi a casa con i miei.^_^

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    3. Io credevo che tu fossi ricco, col maggiordomo... Credevo di essermi sistemato, accasato... No Loran non farmi soffrire, non illudermi più... Perché lo fai!?
      Cantina o soffitta!? La sistemi un po' e la fai apparire un loft, che io odio, sono luoghi così freddi...
      Il rancore non c'è... Grazie a dio! L'importante è che ci vogliamo bene. Siamo esseri umani, sbagliamo, ci scusiamo... Siamo diversi, ognuno ha il proprio punto di vista, ma è giusto così. La diversità è ricchezza.
      Un bacio e buon appetito ^_^

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    4. Non era nelle mie intenzioni e poi pensavo che ormai lo sapessero tutti visto che sono un artista che vivo d'arte e d'amore come la Tosca.
      Per ora mi accontento della mia cameretta a casa dei miei a meno che mia madre non mi porti alla prossima edizione di "Chi vuole sposare mio figlio?".^_^

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    5. Beh almeno non sei il solito artista maledetto...
      Vai al programma, diventi famoso. Poi fai due ospitate a mattino, pomeriggio e domenica 5... Ti fai i soldi e io ti aspetto. Ci compriamo una villa, qui in Brianza, tra il verde e le mucche, che ci sono davvero vicino a casa mia, che carine, a me sembrano così vanitose ^_^
      Buona serata

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  3. secondo me continui a farti troppe paranoie... i tuoi genitori da quanto ho capito ti amano indifferentemente da ciò che fai, che c'è di meglio?!
    mi riterrei fortunato anche ad avere questo tipo di discussioni con mio padre, che al "poi vediamo" non aggiunge altro nemmeno implorando O.o a volte ci abituiamo alle cose come per un paio di scarpe, poi ne prendiamo un paio nuove e ci fanno male...

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    1. Dammi un coppino! Te ne sarei grato. Tutti mi dicono che sono un rompiballe.
      In famiglia parliamo di tutto, tranne di sesso... Quelle cose sono intime e non vogliamo approfondire le nostre abitudini...
      I mocassini sono bellissimi, ma anche dolorosissimi...
      Piedi del cavolo, ho pure le bolle! No, ma sono sfigatissimo, ho i piedi di un vecchio!
      Ciao ^_^

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  4. Io lo so che le parole che ti diciamo non cambiano di una virgola il vissuto che hai con tuo padre ma ti assicuro, il mio con me(buon rapporto, sano, bello e normalmente litigioso)mai ha fatto comunque un discorso così lungo. In tutta la sua vita.
    Ritieniti fortunato perchè non dice solo "poi vediamo" ma anche spiega. Ritieniti fortunato perchè non tiene per se certe preoccupazioni nei tuoi confronti ma te le sa esplicitare, a riprova che conosce la tua capacità di comprensione.
    :)

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    1. E' molto bravo con le parole... E' uno scrittore!
      Io con lui ho un buon rapporto, anche se lo invidio, ai suoi occhi sono una delusione... Non ho concluso quasi nulla, soprattutto in ambito economico...
      Invece riguardo il coming out, mi preoccupa mia madre... Non so il perché, mio padre è più aperto e sgamato...
      Un bacio e buona serata ^_^

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  5. E pensare che sono le ragazze che hanno problemi con le scarpe (tipo me...)
    Comunque tuo padre mi sembra una brava persona, anche saggia, dovresti rifletterci un pò.
    Baci,
    Cassie

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    1. Molto gentile cara
      E' saggio il grande capo!
      I problemi ai piedi li ho ereditati da mia madre...
      Un bacio Cassie ^_^

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  6. Anche se siete cocciuti entrambi, ringrazia il cielo di avere un padre che fa una passeggiata con te parlando del tuo futuro...non è un privilegio per tutti!

    I mocassini proprio no!!! non ti ci potrei vedere....Abbasso i mocassini forever!!!

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    1. Io so che lui mi vuole bene, ma non capisce alcune cose, le sottovaluta...
      Io vorrei essere il suo orgoglio, invece mi vede come uno che è un po' così...
      Sono cambiati i tempi, non è più come una volta, non basta più la passione e la volontà, ma ci vuole culo! E' tutto più difficile e più complicato.
      I mocassini!? Anche tu!?
      Ma che avete contro queste bellissime scarpe! Io mi ci vedo... Sono troppo fighe...
      Un bacio ^_^

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  7. Almeno avete un minimo di dialogo! è importante! dai, vedrai che anche tu non li deluderai! sei giovane! devi darti tempo, te lo ripeto! Ti senti sminuito se ti dice che hai bisogno di un aiuto particolare? non arrabbiarti, e prendilo in una distanza a medio termine, dimostrandogli quanto vali!

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    1. Speriamo di non deluderli e di dimostragli quanto valgo.
      Se non avessimo un bel rapporto sarebbe tutto più facile, menomale che è così.
      Un bacio ^_^

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  8. Amleto sono sicura che con i mocassini sei troppo stiloso!

    Due sabati fa, dopo essere svenuta per ben tre volte, mio fratello mi ha accompagnata al pronto soccorso. Sono entrata barcollando su un tacco 12. Cosa vuoi? Bisogna avere stile anche "in punto di morte" ;)

    Per il resto, concordo in pieno con Xersex: non avere fretta, vedrai che non li deluderai.

    Un bacione.

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    1. Io sono sempre stiloso!
      Che credi!?
      Bisogna avere stile anche "in punto di morte"... Giusto mia cara Coco!
      Spero soltanto che vada tutto bene, è brutto deludere le persone a noi care...
      Un bacio e buona serata ^_^

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  9. Nooo i mocassini Nooo....
    A parte questo.. belli questi dialoghi fra di voi.. Anche molto diretti e sinceri.
    Secondo me hai una visione distorta di come ti considerano i tuoi.. X me sarebbe stato oro che mi avessero detto che sono orgogliosi di me anni fa.. Prova a credere a ciò che ti dicono e a capire che ognuno ha un modo diverso di esprimere le cose..

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    1. Ascolta, quei mocassini sono belli! Sono particolari.
      Io vorrei essere trattato e visto come gli altri, non sono diverso.
      Non sono il figlio modello che si aspettavano... E' così, lo vedo dai loro occhi...
      In famiglia parliamo di tutto.
      Un bacio ^_^

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