venerdì 17 febbraio 2012

E' complicato...

Ci sono giorni in cui mi sento bene ed altri invece…
Dannate preoccupazioni che mi rendono così.
Quante storie è solo un coming out.
Ma cos’è realmente il coming out?
Darne una definizione è davvero complicato, è un processo talmente personale.
Per me coming out non è un semplice evento o una semplice rivelazione, ma dietro si cela una storia, un percorso, un vissuto… Spesso drammatici e complessi.
Eppure questo momento si sta avvicinando, anche per me, ma non so come comportarmi.
Io ho sempre saputo di essere omosessuale, non ho mai avuto crisi nell’accettarmi, la mia difficoltà sta nell’uscire dalle bugie, dall’ombra…
Mi domando sempre come cambierà la mia vita, essa migliorerà o peggiorerà?
Si sta aprendo un nuovo percorso, che sarà pieno di ostacoli, ma qual è il traguardo?
La tanto desiderata felicità.
Tutti questi dubbi stanno creando un paura enorme in me.

Ma perché la vita è così difficile, perché essere felici deve essere così stancante, come superare ogni giorno i pregiudizi e i commenti degli altri.
Molte volte penso che se fossi nato etero sarebbe stato tutto più facile, ma in questo caso non sarei stato io, una persona di cui finalmente sono orgoglioso, una persona che ultimamente sta vivendo delle difficoltà incredibili.
Rispettare noi stessi, essere coerenti, vuol dire anche rovinare le aspettative dei nostri cari?
Domande a cui non trovo risposte, o non voglio semplicemente trovarle...

Ieri a Milano ho acquistato vari libri, di cui uno mi pare interessante.
E’ un libro un po' datato, del 2003, di Giulio Cesare Giacobbe, si intitola “Come smettere di farsi le seghe mentali”. Ho iniziato a leggerlo, sembra carino, l’autore è divertente…
Beh ho capito che per sega mentale si intende: “un pensiero che si distacca dalla realtà e che non viene tradotto in azione”, ovvero la maggior parte dei nostri pensieri sono seghe mentali…
Sicuramente questo libro non mi aiuterà a passare questo momento, magari mi aiuterà nel superare i piccoli problemi quotidiani.
Va beh poi io mi sparo delle seghe mentali assurde, a volte mi faccio paura da solo…

Il mio blog è stato è visitato 300 volte.
Wow, un risultato per me sbalorditivo!
Almeno il mio blog non sarà il meno visitato e il più triste della storia.
Per me è strano parlare (in realtà scrivere) dei miei pensieri privati, anzi intimi, soprattutto a voi, non mi conoscete neanche. Sono sempre stato un po’ chiuso (diciamo introverso), odio le persone che si attaccano subito agli altri, mi apro e mi affeziono col tempo.
Alcuni commenti mi hanno toccato, forse voi capite meglio le mie ansie rispetto a coloro che mi stanno vicino (fisicamente).
In alcuni commenti mi avete persino “sgridato”, in modo affettuoso.
Ma fate bene, continuate perché io nella vita quotidiana non ammetto critiche, anzi sono io che le faccio. Sì sono tanto permaloso.
Dunque grazie mille
Buon fine settimana



Adoro questa canzone, anche se non si addice molto al post

6 commenti:

  1. Purtroppo non sono la persona adatta per dispensare consigli su una questione del genere visto che il mio coming-out non è "completo". Solo alcune persone sanno della mia omosessualità.
    Ho confessato di essere gay soprattutto ai miei amici, perchè mi dava fastidio non poter essere me stesso e non poter raccontare molte cose che avevo bisogno di sfogare. E non mi sembrava neanche corretto nei loro confronti visto che non sapevano chi io fossi realmente. Poi la questione familiare è tutto un altro discorso.
    Quindi l'unica cosa che posso fare per te e darti il mio sostegno e un grandissimo "in bocca al lupo" affinchè non cambi nulla in maniera radicale e affinchè vada tutto bene.
    Un abbraccio!

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    1. Grazie mille
      La famiglia non è un problema, anzi, ho paura dei commenti che la gente possa fare... Alcuni ragionano come se vivessimo ancora nel medioevo.
      Anche il mio è ormai un coming out parziale.
      Non è che lo voglia dire a tutti, ma credo che le persone più care lo debbano sapere, altrimenti non riuscirò a vivere alla luce del sole.

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  2. Che dire...anche io come hermes ho un coming out parziale.
    Francamente non ho interessi a che tutto il mondo sappia la mia sessualità mi basta lo sappiano le persone a cui tengo di piu, così come sono anche dell'idea che certe persone è giusto che restino nella bugia...pensa se dicessi a mia nonna 90enne che sono gay...morirebbe d'infarto!
    Secondo me non devi fare altro che valutare se per te è veramente necessario un coming out totale, anche perchè dovresti ovviamente mettere in conto una vita forse piu problematica in una società dove ancora non siamo accettati come persone normali.

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    1. Max, ma povera nonna, è meglio che viva nelle bugie...
      Nel mio caso mi preoccupano alcuni parenti, a volte fanno dei discorsi a dir poco imbarazzanti...
      Mi domando ma dove vengano i miei, sembrano anzi sono le mosche bianche. Almeno ho dei genitori merabigliosi...

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  3. Che tenero! :) Càpito su questo blog per caso e mi fa simpatia leggere cose che mi sono tanto familiari. Ragazzi, devo darvi una brutta notizia: purtroppo il coming out è un orrendo rito di passaggio di cui non possiamo fare a meno. Sembra incredibile ma è così. E ve lo dice uno che a sedici anni era convinto che avrebbe portato il suo segreto nella tomba :) e che ora è quasi completamente out con tutti (familiari ed amici) senza che la cosa faccia differenza per alcuno. Guardiamo il lato positivo: ora come ora c'è un grande vantaggio, in questo genere di faccende. Si può confrontarsi sui forum, leggendo i blog per poi farsi una propria idea...

    Io ho un blog da quasi sette anni: il complimento più bello mai ricevuto me lo ha fatto un lettore di vecchia data, che mi ha scritto per dirmi che quello che ho scritto in questi anni lo aveva aiutato nel suo personale coming out...

    Tieni duro: le seghe mentali fanno parte del gioco! In bocca al lupo, davvero!
    VT

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    1. Grazie mille!
      Sicuramente internet è un grande mezzo, diciamo una risorsa.
      Non credo che il mio blog possa servire a qualcuno, con la stabilità mentale che ho…
      Va beh le seghe mentali fanno parte della mia vita a prescindere del coming out…
      Saluti

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