domenica 30 dicembre 2012

2012

Il 2012 è stato l'anno più ricco, emozionante e meraviglioso che io abbia, finora, vissuto.
Il 2012 è stato l'anno delle prime volte, delle scoperte e di tanto altro, come...

Il blog
La nascita del blog, la nascita di un profilo dalla foto buffa ed un nome non da meno. Non so il perché io abbia scritto 'Amleto', ma io, inizialmente, non riuscivo a raccontare me stesso con il mio vero nome, avevo paura e pensavo che il mio nome fosse troppo, che potesse farmi riconoscere...

C'è chi va e chi viene
L'allontanamento, da me voluto, di alcune persone. Ognuno ha quel che si merita. Nuove persone, invece, sono entrate a far parte della mia vita.

La laurea
Un traguardo importante, che ha scombussolato la prima parte dell'anno caratterizzata da scenate isteriche, nervosismi e dall'odio della mia relatrice, ovviamente, verso di me. La tesi, frutto della mia inventiva, non è stata capita da quasi nessuno. Comunque, la laurea ha segnato la fine di una parte della mia vita e l'inizio di una nuova.

I miei coming out
Essi mi hanno sfinito, ma mi hanno fatto capire che ho una famiglia meravigliosa e degli amici fantastici.

La prima volta in un locale gay
Ero lì e non me ne ero accorto, me lo hanno detto dopo un'ora bella abbondante.

Il superare alcune mie paure
Erano ridicole, apparivano insignificanti, ma erano solo dei limiti che mi ero, stupidamente, imposto. 

Il capire ed ammettere i miei sbagli
Io non sono perfetto, vorrei esserlo, vorrei non fare figuracce, errori, scenate e cazziatoni, ma io sono così, molto più imperfetto di come la gente mi vede.

Il rimpiangere il tempo
Per tante, tantissime, cose. 

La scoperta di nuovi lati del mio carattere
Ho fatto e detto cose che una volta non mi sarei neanche immaginato. 

Sono cambiato
Sono più calmo, più clemente verso me stesso e sono meno fesso.

Ragazzi
Con un ragazzo il mio primo appuntamento 'ufficiale', con l'altro invece due uscite. Ma non è successo nulla, perché sono imbranato, ho fatto la figura del pirla, non oso immaginare cosa loro pensino di me. 

Lo stage
Non me lo aspettavo, forse è stato il mio regalo di Natale.

Ma soprattutto...
Ho capito che amarsi, accettarsi e rispettarsi è obbligatorio, solo così si può essere sereni e la gente vedrà quel tesoro, ovvero la particolarità, che ognuno di noi ha.


“Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere”
Mahatma Gandhi

Buon anno a tutti voi, ma in particolare a chi mi ha sostenuto, aiutato e confortato.
Ivan

domenica 23 dicembre 2012

La Vigilia della Vigilia

La prima settimana di stage, presso un'agenzia per il lavoro, è andata bene malgrado io sia entrato in un periodo non favorevole, quello pre-natalizio. 
Il lavoro è carino e mi trovo bene con i colleghi, sopratutto con gli sfruttati, ehm gli stagisti, come me. Io sono seguito dal C, anche lui stagista e svolge il compito del mio tutor che non c'è mai. A causa di un mio piccolo ed innocente errore, fatto con il centralino, una dei principali mi odia. Lo so, sono sempre il solito.
Oggi è la Vigilia della Vigilia e domani sarà la Vigilia di Natale, che per me è un giorno speciale.
Si sa, noi terroni festeggiamo anche il 24 dicembre!
Questo Natale è diverso, molte, moltissime cose sono cambiate, delle certezze sono sparite e spesso le rimpiango, eppure sono sereno.
Sì è così, sono sereno, la mia vita procede bene, con qualche piccolo acciacco, ma si sta dirigendo verso la via giusta. Questa volta lo posso confermare, dire con certezza.
Forse questa positività è merito mio, forse è un prodotto del destino, ho un dubbio su ciò, l'unica cosa su cui sono certo è che io sono una persona diversa all'anno scorso, mi sento più me stesso, più vero.
Vorrei tante cose, tanti vuoti ci sono, ancora, nella mia vita, ma per questo Natale non ho nessun desiderio, non vorrei cambiare nulla, vorrei solo che tutto possa continuare. Solo questo!


Scrivo ora questo post perché stasera esco, domani sono impegnato tutto il giorno, ma volevo augurarvi un Felice Natale.
Mangiate e bevete tantissimo ;)
Ivan


P.S. E' da due settimane che ascolto questa canzone di Natale quando sono sul tram! Hihihi

lunedì 17 dicembre 2012

Stage


Oggi primo giorno di stage!
Lo so, può apparire strano, ma tutto è avvenuto all'improvviso.
Mercoledì ho fatto un colloquio, non speravo nulla di ché, invece il giorno mi hanno ricontattato, mentre ero a nuoto, ed il pomeriggio sono andato per il secondo incontro, durante il quale mi hanno confermato che la loro scelta è caduta su di me.
Si tratta di uno stage semestrale, 3 mesi più 3 mesi. La sede si trova a Milano, in centro, la struttura è curata, il personale è giovane e gentile, inoltre ho un ufficio, con le pareti di vetro, dotato di un PC nuovo, di una comoda e vera sedia scorrevole. Potrei apparire una persona importante, solo per quell'ufficio!
Vorrei scrivere altre cose, ma ora non mi viene in mente nulla, ma volevo rendervi partecipi di questa novità, ho voluto aspettare, volevo essere sicuro, effettuare il primo giorno di lavoro, ormai prevedo sempre il peggio.
Ragazzi vi aggiorno ;)

P.S. Ci stava una foto del mio ufficio, che è veramente figo. Rimedierò!

martedì 11 dicembre 2012

Sfogo

Oggi ero a Milano, in centro, dopo l'ennesima batosta avevo il magone e mi sono scese alcune lacrime. 
Oggi non ero solo, ero in compagnia ed ho capito che chiedere una mano, sfogarsi ad un'amica è normale, è giusto, è fisiologico.
Oggi ho riso, ho maledetto alcune cose e ne ho rimpiante altre.
Oggi ho detto di essere stufo di questa situazione, ma soprattutto ho detto che io sono fiducioso, che io non perderò mai la speranza.

Io sono fortunato, molto fortunato.
E' vero, la mia vita può far schifo, fa schifo persino a me, a volte mi sento un fallito, ma nonostante tutto ho veramente tanto, forse non dovrei lamentarmi. Sono ricco di cose importanti, cose vere, cose che mi fanno sentire al sicuro, anche di fronte allo schifo che c'è in giro.
Sì, io sono ricco e fortunato.

martedì 4 dicembre 2012

Voglio fare una lista

E' da tanto che non scrivo, c'erano e ci sono tante cose da raccontare, ma non avevo voglia di scrivere.
Questo periodo dell'anno per me è particolare, il novembre ed il dicembre 2011 sono stati mesi davvero orrendi, ricordarli mi ha messo un po' di tristezza, anche se so che questo Natale sarà migliore.
Che è successo? Faccio una lista? 
Ma sì, così mi sento importante...

Sto conoscendo nuove persone
In questi ultimi mesi sto legando molto con la L, esco spesso con lei ed i suoi amici, persone molto simpatiche. Il rapporto tra me e la L si è molto rafforzato dalla mia dichiarazione, ora siamo davvero in sintonia, posso affermare che lei è davvero una buona amica ed un'ottima compagnia per le uscite, lei è molto simile a me.

Ho fatto dei colloqui
Qui potrei scrivere un libro, situazioni assurde a non finire... Posso dire che uno di questi è andato davvero bene, ma non anticipo nulla, ho paura che sia un'altra fregatura.

Ho iniziato nuoto
Dopo dieci anni ho ripreso a nuotare, un'esperienza traumatica! Era domenica, volevo spaccare il mondo, fortunatamente c'erano poche persone... Vi dico solo che ho fatto a malapena dieci vasche, stavo morendo, non avevo fiato, manco fumassi, in quel momento mi si è avvicinato il bagnino, che mi ha fatto la battuta, mi ha detto “Rosolino”, io ho capito “Rosolio” e gli ho chiesto cosa intendesse col liquore... Non ho parole per me stesso! Comunque di volta in volta miglioro, ho l'intenzione di ritornare ai livelli di dieci anni fa.

Ci ho provato con un ragazzo
Sì, proprio così! Ho conosciuto questo bel ragazzotto ad un colloquio, lui era senza auto, allora io mi sono proposto e l'ho accompagnato alla stazione ferroviaria... Ci siamo visti un paio di volte ma poi non si è più fatto sentire... Era veramente bello. Pazienza!

E' arrivata una bella notizia
Ho vissuto giorni di ansia, senza nessun valido motivo, ma la paura è dietro l'angolo e la notizia di oggi mi ha rasserenato e tranquillizzato.

E tante altre cose rilevanti, inutili, banali, ridicole, divertenti, idiote...
Mi sento davvero bene, sto vivendo questo periodo come se dovesse accadere qualcosa di importante, di eccezionale e di bello. Sono fiducioso e sereno.

Vi aggiorno!
Buona serata

martedì 13 novembre 2012

Un aperitivo



Domenica sera mi sono dichiarato alla L.
Volevo confessarle tutto da un bel po', perché usciamo sempre insieme, perché lei mi dice qualsiasi cosa ed io mi sentivo in colpa, mi sentivo limitato da quella situazione.
Noi stavamo andando a fare l'aperitivo, eravamo in auto, nel comasco, lei parlava di un appuntamento avuto con un ragazzo, subito dopo io ho raccontato di D, il ragazzo dell'appuntamento, e del suo comportamento, che a me non è piaciuto.
E' difficile da spiegare, è stato così strano, così semplice, per la prima volta mi sono sentito sincero nei confronti della L, le ho detto quello che penso, quello che provo, come si fa normalmente tra amici. 
Durante la serata c'era un ragazzo, altamente ambiguo, che ci fissava, non si capiva se guardasse me o lei, pare, tra l'altro, che sia del nostro stesso paese, così dice la L. A volte credo che il mio radar non funzioni bene, non so, ma non sempre è facile capire se una persona sia veramente gay.
Questa mattina mi sono incontrato con la G, dopo mesi è ritornata in patria, seppure per pochissimi giorni, anche a lei ho detto tante cose, però tra noi c'è sempre stata quella complicità.
Credo che il mio coming out, per ora, si sia concluso, dato che mi sono dichiarato a tutte le persone a cui tengo.
Baci ;)

venerdì 9 novembre 2012

Un treno per dove

E' stata pubblicata la graduatoria definitiva per il bando, io non sono stato scelto.
Potrei dire che non ci sono rimasto male, che non era importante, ma mentirei, dentro di me speravo in un esito positivo.
Non è facile, perché in questi momenti mi sento col morale atterra, mi sento una merda, rifletto e mi chiedo se ho qualcosa di sbagliato, se meritavo la vittoria di questo stage, se merito un posto di lavoro decente.
Sono arrabbiato con tutto e tutti, ma lo sono soprattutto con me stesso, perché mi sono illuso, perché ho una laurea che "ad un tratto" non serve ad un emerito nulla, perché ad ogni brutta notizia non dovrei buttarmi giù, perché dovrei essere più sicuro di me stesso, perché dovrei essere fiducioso, eppure... 


vorrei un biglietto per un posto
dove non ci sono i cani
poveri granelli di pepe
abbandonati in mezzo ad un'estate
un posto dove non ci sono vecchi soli
che amavano molto la moglie
e tengono i nipoti in un portafoglio
di foto ciancicate
dove gli uccelli tagliano l'autunno
e l'aria non si rompe in uno sparo
dove nessuno è un'isola
e l'anima non s'incarta nel denaro
dove la paura non passa più
nei nostri occhi di conigli
e non c'è più da scavalcare nessun muro
dove i soldati tornano alle case
e si accovacciano coi figli
a colorare un cielo un po' più largo di futuro
un treno per dove
il giorno non finisce
e il sole è un grido in mezzo al viso
del mattino di un sorriso
un treno per dove
non arrivi il vento di follia
che gela il cuore
e che ci trascina via
un posto senza le borgate
calce e polverone
bucate da mille finestre uguali
che si mangiano la campagna
dove non c'è più attesa
ma un lavoro da sputare nelle mani
dove il tempo inganna gli orologi
e questa corsa assurda per domani
dove le ombre corte dei bambini
non si fermano in un pianto
lasciate indietro dalla fretta degli adulti
dove tutti sono persone
e ognuno ha un sogno ed un pensiero suo soltanto
e un uomo non si piega con le botte e con gli insulti
un treno per dove
il mare è grano azzurro
e un saluto di gabbiani
sulle barche e tra le mani
un treno per dove
accenderai la luce
e sarai un bicchiere d'acqua
nelle notti dei miei guai
un treno per dove
libero e ribelle
correrò come un cavallo
sotto grappoli di stelle
un treno per dove
non ci sia lo spazio
per perderti di più
un treno per dove esisti tu


Buona serata ed un abbraccio 
Ivan

lunedì 29 ottobre 2012

Sì viaggiare

Oggi sono stato a Milano, ho avuto un colloquio molto importante, per uno stage all'estero.
Ho partecipato ad uno bando istituito dalla Regione Lombardia, con mio grande piacere e stupore ho passato la prima fase, che era molto dura e l'incontro di oggi sarebbe la seconda ed ultima fase. In questi giorni mi sono preparato e ho dovuto fare dei test per certificare il livello del mio francese, dato che dovrei andare in Francia.
Non so come sia andato il colloquio, la selezionatrice mi è sembrata un po' superficiale, mi ha domandato le stesse cose del questionario che dovevo consegnarle, mi è sembrata un'incapace, lo so penserete che io giudichi o pensi male, ma vi assicuro che lei era stordita.
Ho paura di non farcela, credo che sia l'ultima occasione decente, ho questo presentimento. Io mi sto impegnando moltissimo per cercare un lavoro, difatti ho trovato questo bando proprio grazie le mie ricerche, mica era pubblicizzato o messo ben in evidenza, ma il problema è che non esiste nessun aiuto, nessuna prospettiva per un futuro dignitoso, il nostro è solo un paese per vecchi, per raccomandati e per venduti, non voglio fare il polemico, questo è lo scenario.
Vorrei che mi prendessero per questo tirocinio, con la speranza che suddetta esperienza possa rendere più “interessante” il mio profilo, perché vorrei ritornare in patria, so e sento che il futuro sia qui, in Italia, non sarei in grado di vivere il resto della mia vita lontano dalla mia famiglia, dai miei amici e dalla mia terra, la Lombardia. E' strano, ho sempre voluto partire, andarmene via, abbandonare i miei problemi, le mie difficoltà, eppure ora sono certo che se partissi avrei dei piccoli ripensamenti, per la prima volta in vita mia non vorrei abbandonare tutto, ma solo partire, per un breve periodo.
Se non dovessi superare il bando avrei sempre le mie ripetizioni, quindi un lavoretto c'è, e poi cercherei e cercherei lavoro, perché non ci si può solo lamentare, come fanno molti giovani, ma bisogna tentare e tentare.



Sì viaggiare
evitando le buche più dure
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore. 

Incrociamo le dita!
Ivan

mercoledì 24 ottobre 2012

Un incontro



Oggi ho avuto un appuntamento, con un ragazzo che sentivo da un po', si tratta del primo incontro da dichiarato.
Lui è un ragazzo carino, gentile, premuroso, intelligente, più grande, però è anche molto diverso da me, forse l'opposto. Mi ha intrigato perché è un ragazzo maturo, infatti mi ascoltava, capiva le mie paure, mi assecondava e non mi ha messo fretta nell'incontrarci, cosa che ho deciso io.
Credo che l'incontro sia andato male, non è scattata la cosiddetta scintilla, probabilmente è solo una mia impressione, ho il presentimento che lui pensi la stessa cosa. Non so se diventeremo amici o qualcosa di più e non so se ci rivedremo, noi abbiamo stabilito che oggi ci saremmo visti solo come amici, senza farci illusioni.
Nonostante tutto sono felice, dato che ho fatto io la prima mossa e ho superato una paura non indifferente.
Sì, sono felice e sollevato.

Buona serata
Amleto

domenica 21 ottobre 2012

Solitudine



La solitudine è brutta, essa si accentua in alcuni momenti della giornata, della settimana.
Ultimamente mi sento solo, troppo spesso. E' vero, non sono solo, ho una meravigliosa famiglia, degli amici tanto cari, ma quell'orribile sensazione non mi abbandona, non mi da tregua, è lì e mi intristisce.
Questa notte, alle 2.30, stavo per arrivare a casa e mi sentivo solo, entrato a casa è arrivata la mia S, che scodinzolava, era così felice del mio arrivo e ciò non mi bastava, ero infastidito, da tutto e tutti. Mi sono lavato i denti, ho guardato il PC ed erano le tre di notte, io non avevo sonno e mi sono messo a sistemare i miei vestiti della serata, ho sistemato un po' l'armadio, e mi sono messo a pensare al passato e a X.
Quando uscivamo insieme lui mi accompagnava a casa, io gli dicevo di mandarmi un messaggio quando sarebbe arrivato a casa, quindi io aspettavo il suo messaggio in piedi, non andavo a letto, dato che mi sarei addormentato subito dopo.
Ieri ho fatto quelle stesse cose, era la stessa situazione eppure non è arrivato nessun messaggio, ieri come da un po' non mi preoccupavo per nessuno, e sicuramente nessuno si preoccupava per me.
Erano le quattro e non riuscivo a prendere sonno, ascoltavo la musica sul mio i-pod eppure continuavo a non avere sonno, ero nel letto e di fianco me c'era la S. Colpa dei pensieri!
Ieri è stata una bella giornata, ho ricevuto una o due belle notizie, nulla di certo, ma non avevo qualcuno col quale confidarmi, come se se fossi solo in un mondo pieno di persone.
Sentirsi soli è proprio brutto!

Buona domenica
Amleto

domenica 14 ottobre 2012

Una scomparsa

Davanti a questa dura realtà non si sa come reagire, come aiutare chi ha bisogno e soffre.
Davanti a questa dura realtà si sta male, si piange, si riflette e si è grati per quello che si ha e si avrà. 
Non tutti hanno la fortuna di farcela, di gioire delle proprie vittorie, così come i loro cari.

Oggi ho ricevuto una brutta e spiacevole notizia.
Non conosco bene quella persona, eppure sono triste.
Probabilmente è orribile, egoistico e meschino, ma oggi ho anche gioito per quello che non è capitato a me e alla mia famiglia.

giovedì 11 ottobre 2012

Riflessioni da post coming out




Oggi è la giornata mondiale del coming out ed io non lo sapevo, ne sono a conoscenza grazie a Pier(ef)fect. Colgo l'occasione per ringraziarlo.

Il primo coming out avvenne a gennaio. Era martedì, faceva freddo e mi trovavo in un sentiero di campagna, tra le pannocchie, mi sentivo strano e dentro di me c'era un qualcosa di forte che doveva uscire. Iniziai a piangere, come una fontana, dissi tutto alla V, lei pianse insieme a me e mi abbracciò. C'era anche la mia cagnetta, la S, che dopo mi leccò le lacrime. Subito dopo mi sentii bene, sollevato, migliore e nudo. Se ora ci penso mi fa tenerezza quel ragazzo, ero così diverso, così spaventato da tutto.
Fu strano, eppure quel giorno, il 24 gennaio 2012, iniziò il percorso del mio coming out, che si concluse il 12 agosto 2012.
Sono stati sette mesi duri, i più lunghi della mia vita, caratterizzati da tanti eventi, alcuni belli ed alcuni brutti.
L'ultimo coming out, rivolto ai miei genitori, fu il più difficile, eppure una sera capii che quello era il momento giusto, io ero pronto per il mio futuro.
Oggi sono dichiarato, le persone a me più care sanno tutto, ma sono molto disorientato. Ho paura di tante cose, credo che tutto sia finito, che io abbia vissuto un'altra vita, che tutto stia per cambiare. E' brutto, perché il periodo successivo al coming out è devastante. Spesso mi dico che non avrei dovuto dire nulla, che avrei dovuto lasciare tutto intatto, perché quella era la mia vita, ora il tutto mi è sconosciuto. Faccio fatica a gestire la mia nuova vita, dovrei fare tutto alla luce del sole ma non ne sono capace, mi vergogno di me stesso. E' così, non posso mentire a me stesso.
Io non sono nessuno, ma posso dirvi che è difficile mentire, così come dichiararsi e rifarsi la propria vita. Il coming out è solo una confessione, non è la soluzione ai nostri problemi, ai nostri dubbi e ai nostri dolori, ma bisogna lottare ed avere coraggio.
E' vero, si tratta di un breve periodo, ma spesso mi sento uno schifo e rimpiango il mio passato, che era familiare, bello e sicuro, adesso tutto è instabile, non so nulla e ciò mi mette ansia.
Concludo dicendo che malgrado tutto io sono fiero di me stesso.

Per chi ne fosse interessato, i miei coming out:

venerdì 5 ottobre 2012

Una cena e...

Ieri sera sono stato al ristorante con mio padre, una serata solo tra uomini. E' stata molto bella, io ho mangiato tantissimo e benissimo.
Ho capito che lui ha preso molto bene la grande notizia, anche se non mi ha più fatto domande, anche se non abbiamo più accennato l'argomento, ma alcune cose i figli le capiscono.
Noi non abbiamo mai avuto un rapporto bellissimo, quello classico tra padre e figlio. Abbiamo sempre parlato, lui è stato un padre presente, non mi ha mai fatto mancare nulla, ma mancava quel feeling che doveva esserci. Probabilmente era questo l'errore, ovvero fare paragoni con gli altri, noi siamo una cosa unica.
Quando ero un bambino lui mi appariva come un esempio, un qualcosa da diventare, però io sono diverso, non in senso negativo o positivo, semplicemente diverso. Evidentemente la mia strada è un'altra, non posso fare le classiche cose da figlio, eppure sono certo che lui da me desideri quelle cose.
Sempre ieri ho ricevuto il mio Titolo accademico. E' arrivato a casa mia per posta ed è bellissimo. Mia madre vuole incorniciarlo. E' il segno che questa fase della mia vita è veramente finita.
Sono molto agitato, domani mia madre ha la visita dalla radioterapista, inoltre ho alcuni, anzi troppi, pensieri che non mi danno tregua.
Un abbraccio
Amleto




venerdì 28 settembre 2012

Tanti auguri

Oggi è il tuo compleanno.
Quest'anno tante cose non sono più le stesse, ma alcune non cambiano mai. I tuoi sorrisi, le tue parole non dette e le tue battutine ci sono sempre, sono lì e mi danno la forza di andare avanti.
Vorrei dirti tante cose, vorrei che tu sapessi che io non ho mai smesso di credere sul nostro affetto, ma non ho il coraggio.
Vorrei che tu mi dicessi più cose, che avessi più fiducia in me, che non mi vedessi come una persona bisognosa d'aiuto, ma vorrei che tu facessi finta che io sia pronto per tutto questo.
Dovremmo capirci, probabilmente ci capiamo, perché siamo molto simili, eppure ci ostiniamo a non ammetterlo.
Ci sono tante incomprensioni, tanti miei sbagli, tanti miei rimproveri, tante cose che potrebbero farci credere che tutto si stia rovinando. E' vero, non parliamo più, io mi sto chiudendo troppo, ma io non sono in grado di dire quello che provo, preferisco tacere e non voglio mentire.
Io ci tengo a te.
Tanti auguri

lunedì 24 settembre 2012

Un giorno come un altro

L'Amleto darà ripetizioni a studenti delle scuole medie e superiori, verrà pure pagato.
Non è nulla, eppure questa notizia mi ha reso più sereno.
Io sono sempre alla ricerca di una soluzione migliore, perché ritengo di valere qualcosa, di saper fare molte cose e quindi mi merito un lavoro decente che mi possa far vivere dignitosamente.

Comunque il post di venerdì è molto vago.
Ho deciso di chiudere definitivamente un capitolo della mia vita.
Cosa significa?
X mi ha chiesto di uscire con lui, a bere qualcosa, ma io ho deciso di non incontrarlo.
Il nostro ultimo incontro risale a gennaio, d'allora ho voluto chiudere. Era giusto così, io non ero più in grado di continuare un rapporto così instabile, basato solo sul sesso, non volevo e non voglio più mentire agli altri e a me stesso.
Lui sta andando a convivere, con una donna, cosa che mi ha sconcertato. Così in fretta, dopo pochi mesi! 
Questo è uno dei motivi che mi tentava di accettare quell'invito, perché c'è la curiosità di capire cosa lui provi per questa ragazza, il perché voglia andar a convivere con lei. Mi sarebbe piaciuto anche raccontare la mia vita, tutto quello che mi è capitato in questi mesi, dalle mie vittorie alle mie paure.
Io provavo un senso di vergogna, difatti noi non parlavamo più dopo che abbiamo cominciato questa relazione. Più facevamo sesso, più aumentava l'intesa sessuale e più io mi chiudevo, non mi confidavo più a lui. 
Quindi perché avrei dovuto vederlo!?
Posso ammettere che mi mancano i nostri incontri, così intensi e furtivi, avvolti dall'eccitazione e dalla paura che qualcuno ci scoprisse, ma ormai è solo passato.
Io credo che lui soffra molto, che abbia molte paure e soprattutto ho il presentimento che lui voglia insabbiare, negare la sua vera natura. Tutto questo mi fa male, perché non vorrei che una persona a me cara possa sentirsi in colpa e nascondere un fardello così ingombrante, lui non ha fatto nulla di cui vergognarsi.
Ho preso questa decisione perché non mi farebbe bene vedere una persona in questo stato, avrei potuto compiere una cavolata, ora lui è impegnato, tutto è cambiato.
Io non potrei fare nulla per lui, inoltre io non dovrei avere tali presunzioni.



Un giorno, un giorno come un altro
La gente, la gente che lavora
Le strade, le strade sono piene di mille e mille parole
Un giorno, un giorno come un altro
Io passo tra la gente senza dire niente
Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te
Un giorno, un giorno come un altro
La gente, la gente a mezzogiorno cammina verso casa
Racconta, racconta qualcosa di nuovo
Un giorno, un giorno come un altro io passo tra le gente
Non succede niente
Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te
Un giorno, un giorno come un altro la gente, la gente la sera
Le strade, le strade sono piene di mille e mille innamorati
Un giorno, un giorno come un altro io passo tra di loro e mi sento solo
Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te
Un giorno, un giorno come un altro che torna la notte
Un giorno, un giorno come un altro le strade sono piene di mille e mille parole
Un giorno, un giorno come un altro mi ricordo di te.


Un bacio e buona serata
Amleto


venerdì 21 settembre 2012

La vita è adesso

Ho deciso di chiudere definitivamente un capitolo della mia vita.
Ho ricevuto una chiamata che potrebbe darmi una speranza.
Ho sentito un'amica, che malgrado si sia dimenticata del mio compleanno è sempre nel mio cuore, anche se è lontana.
Ho tentato di realizzare un sogno.
Ho capito che alcune persone non meritano il mio affetto.
Ho scoperto un nuovo aspetto del mio carattere.


sei tu che spingi avanti il 
cuore ed il lavoro duro 
di essere uomo e non sapere 
cosa sarà il futuro 
sei tu nel tempo che ci fa più grandi 
e soli in mezzo al mondo 
con l'ansia di cercare insieme 
un bene più profondo


domenica 16 settembre 2012

Tempo




E' da un po' che non scrivo.
Succede di tutto e non succede nulla.
Sinceramente non saprei bene cosa mi stia capitando, sono molto confuso ed il mio umore muta all'improvviso, dalla serenità al nervoso totale. Risento molto di questi sbalzi, così come le persone che mi stanno accanto. Io ho un carattere orribile e non sopporto le persone appiccicose, sono strano e ho bisogno dei miei spazi e dei miei tempi.
Ho dei progetti, ma per ora non svelo nulla. Forse sono troppo ambizioso, ma sperare e provare a fare qualcosa di più non è negativo, anzi, l'importante è rimanere con i piedi per terra e adattarsi qualora nulla si avverasse.
Infatti sto cercando lavoro e non ho pretese, per ora mi accontento di qualsiasi cosa, perché l'attuale situazione mi urta.
So che il contesto non è dei migliori, so che il mio corso di laurea è particolare, so che per trovare un impiego ci vuole tempo ed infine so che le lauree umanistiche offrono la possibilità di reinventarsi, però fatico a vedere positivo.
Fino alla laurea io ero sempre di fretta, facevo mille cose e non avevo mai tempo. Ora invece il tempo ce n'è in abbondanza e stare a casa mi deprime ed io mi sento inutile.
Uscire con i miei amici mi fa sentire fuori luogo, perché ascoltare i loro discorsi sull'università, sul tirocinio e sul lavoro mi fa sentire un po' fallito, come se quel mondo non mi appartenesse più.
Rimpiango tanto quando ogni giorno prendevo il mio treno e la mia metro per giungere al mio ateneo, ogni tanto facevo il mio giretto in centro e guardavo le vetrine, era così bello e poi avere la testa occupata mi faceva stare meglio.
Il problema è che non so bene quale sia il mio posto nel mondo. 
E' solo questione di tempo; ci vuole tempo per migliorare, ci vuole tempo per un lavoro, ci vuole tempo per...
Questo tempo mi ha stufato.
Ho deciso di riprendere a fare nuoto.
Dovrei confessarmi ancora a due persone, ma devo agire al momento giusto.
Invece i rapporti con la mia famiglia procedono bene, oserei dire ottimamente. Mio padre parla di matrimoni gay e cose del genere. Non avevo il dubbio sul fatto che loro fossero persone moderne ed aperte, ma non pensavo fino a questo punto. Sono fortunato ad avere dei genitori tanto meravigliosi.
Baci e buona serata ^_^

lunedì 10 settembre 2012

Fu

Martedì sono stato dalla mia dottoressa, io le ho mostrato i miei esami del sangue e lei ha detto che non erano affatto belli. Le piastrine erano troppe basse, poteva essere epatite, infatti mi ha chiesto se ho spesso rapporti non protetti e se faccio uso di droghe. Io ho risposto dicendo la verità, le ho detto che non assumo droghe ma che ho avuto dei rapporti non protetti con un ragazzo.
Lo so, potrebbe apparire un atteggiamento da incosciente, ma conosco benissimo questa persona.
Io sono responsabile, non vado a letto con chiunque, anche se credo che la mia dottoressa si sia fatta un'idea errata su di me. Pazienza, ero troppo agitato per ribadire come le cose siano andate realmente.
Lei mi ha consigliato di fare degli esami approfonditi, per capire se si trattava di Epatite B, Epatite C o di HIV. Non so se questo atteggiamento sia stato troppo duro, forse lei è stata solamente previdente.
So solo che il giorno dopo ho fatto gli esami e i risultati li potevo ritirare da oggi.
Ho vissuto dei giorni orribili, ho dovuto far finta di essere tranquillo e ho dovuto festeggiare il mio compleanno. Le giornate erano lunghissime, il tempo non passava mai e l'angoscia si faceva sempre più intensa. Tutto mi pareva un incubo ed avevo tanta paura, pensavo al peggio, ma allo stesso tempo mi dicevo che io ero una persona seria, che io ero sano, che non avevo nulla e che si trattava solo di un terribile errore.
Non so se ho reso bene l'idea, ma probabilmente non è facile descrivere a parole ciò che ho provato.
Comunque stamattina sono andato a ritirare i referti ed io sono sano. Devo andare dal medico per vedere meglio gli altri risultati. 
Ovviamente sono felice.

Il simbolo della felicita' "Fu"
Confucio disse: mi basta una ciotola di riso, un bicchiere d'acqua ed il mio braccio come cuscino e  sarò un uomo felice. L'essenza della felicità assoluta non proviene dalle cose materiali ma dal benessere interiore e spirituale. Nonostante questo Confucio comprese comunque che il concetto di felicità poteva rappresentare cose diverse per diverti tipi di persona, soprattutto per i contadini cinesi che associavano la felicità al non dovere soffrire la fame. Ecco quindi la composizione del carattere "fu" che e' basato sull'idea dell'avere lo stomaco sazio con una bocca racchiusa dal simbolo del campo coltivato e con a sinistra un'immagine del grano che raggiunge con le sue foglie la volta celeste.

Ringrazio tutti voi! Grazie a chi mi ha lasciato un commento sul blog, a chi mi ha fatto gli auguri di buon compleanno e a chi mi ha scritto privatamente.
Un bacio Amleto


P.S. Ho ricevuto delle mail strane. Alcuni individui mi hanno scritto delle cattiverie.
Che sia chiaro, io non scrivo storie inventate. Nel caso una persona dovesse leggere il mio blog ed insinuare queste cose è pregata di non leggere e commentare più.

martedì 4 settembre 2012

Paura

Sono appena tornato dal medico.
Tre settimane fa avevo fatto gli esami del sangue ma non ero riuscito a farglieli vedere fino ad oggi, dato che lei era in ferie.
Li devo rifare, forse ho un qualcosa di grave.
Mi è crollato il mondo addosso, non ci posso credere, non mi aspettavo tale responso.
Ho iniziato a tremare davanti a lei, che mi ha tranquillizzato e detto che probabilmente non è nulla, ma è meglio verificare cosa io abbia, magari è soltanto un errore, oppure un problema del fegato ed inoltre io sono in salute.
Mi vergogno a scrivere queste cose. Chissà cosa penserete di me.
Io sono una persona meticolosa, non mi doveva capitare questo, dovevo essere più attento.
Ho una paura incredibile, sto piangendo, le mani mi tremano e non mi sembra vero.
Domani vado in ospedale e rifaccio gli esami, nella speranza che non sia quella terribile cosa.
Io pensavo che tutto fosse finito, che i miei problemi fossero finiti ed invece è arrivata questa notizia che mi ha sconvolto.
Non l'ho detto a nessuno, anzi mi auguro che questa notizia possa diventare solo un mio brutto ricordo e non una dura realtà.
Giovedì è pure il mio compleanno.
Scusate lo sfogo, ma non so cosa fare e pensare.
Un abbraccio Amleto ^_^

giovedì 30 agosto 2012

Quel treno



Perché mi comporto così?
Perché non mi fido delle persone?
Perché ritengo di essere l'unico a comprendere la situazione?
Perché non ammetto di aver fatto delle cazzate?
Perché penso in un modo ma agisco sempre in maniera differente?
Se io fossi diverso, più aperto e meno rigido tante cose cambierebbero, io sarei visto diversamente. Ma io non voglio far sapere agli altri di avere tante paure, tanti dubbi, tante incertezze e tante paturnie.
Spesso credo che la causa di molti problemi sia soltanto mia, dato che non riesco a vedere il buono delle cose, dato che mi faccio trascinare dai brutti pensieri se una persona a me cara dovesse star male e dato che dovrei tagliare quel legame con un passato che ormai non esiste più.
E' un periodo così, io mi sento vuoto ed angosciato, vedo tutto incerto, su tutti i fronti, ma allo stesso tempo c'è la speranza che qualcosa possa cambiare.
E' come se fossi su un treno, ma non so dove esso si stia recando, so solo che ha superato quel punto, quindi non posso più ritornare indietro e devo sperare che tutto vada bene.
Non so se questi timori sono normali, se è normale sentirsi un po' disorientati dopo il coming out, oppure sono io che mi creo queste menate.
Malgrado questi giorni siano stati negativi ho riflettuto tantissimo, ho capito tante cose e sono convinto che sia necessario un cambiamento da parte mia. 
Lo so, ho scritto questa frase tantissime volte, ma prometto che stavolta sono deciso.

Ho stabilito di ricominciare a fare dell'attività fisica, tanto per non sentirmi più una larva. Ho già idea di qualcosa, ma non anticipo nulla. Che sia chiaro, non è che io mi veda ingrassato, non tonico o altro, anzi mi vedo più bello del solito, e questo è importante, è un risultato. 
In passato mi sono fatto delle menate assurde, mi vedevo troppo magro, ma ora me ne frego, anche perché le critiche che ricevevo provenivano da persone in sovrappeso, obese o da gente frustata, tipo che non faceva la scarpetta da un anno. L'invidia è una brutta bestia!
Fisicamente mi piaccio così, senza cambiar nulla, vi dirò: "Al diavolo chi fa critiche o dice cattiverie!".
Un bacio e buona serata ^_^

P.S. Un mega ringraziamento per i commenti ricevuti nel post precedente.

venerdì 24 agosto 2012

Star male



In questi giorni non mi sono sentito bene, ho avuto un po' di preoccupazioni.
Ieri è avvenuto ciò che temevo, mia madre ha pianto tutto il giorno, ciò mio uccideva, avevo paura che fosse a causa della mia dichiarazione, ma non era così.
I problemi sono altri, ben radicati e difficili da superare, forse avrete capito di cosa si tratta.
Come ho ripetuto tante volte mia madre non sta vivendo un momento facile, mesi fa le è stato diagnosticato un male brutto, che l'ha trasformata completamente.
La notizia mi ha devastato, non sapevo come gestire la situazione, non avrei mai pensato che alla mia famiglia potesse accadere qualcosa del genere. Avevo paura che tutto potesse cambiare, ed infatti ciò è avvenuto, mia madre ha perso la sua gioia di vivere.
Lei era donna energica, eccellente in tutto ed era sempre curata, dai capelli ai vestiti, ora invece anche nelle sciocchezze non è più la stessa persona, come se si fosse lasciata andare.
Ieri abbiamo litigato e le ho detto delle cose brutte, di cui mi pento e lei si è messa a piangere.
Ormai reagisce solo in questo modo, ciò mi preoccupa, non vorrei che sia un qualcosa di più grave, forse sta cedendo a tutto, dalla malattia al figlio omosessuale.
Io mi sento una merda, perché non vorrei che lei soffrisse a causa mia, mi incolpo perché avrei dovuto attendere per fare coming out. Forse sono solamente uno stronzo egoista, che pur di non star più male si è dichiarato, infischiandosene degli altri. Dovevo aspettarmi tale reazione eppure non ho saputo tacere.
Non è stato facile, questi mesi sono stati orrendi, andare in quel reparto ti uccide, ma allo stesso tempo ti fa sperare perché c'è gente che ha gli stessi problemi ed ha una forza incredibile, la cosiddetta voglia di vivere. 
In quest'ultimo periodo ho capito che spesso ci si lamenta, che si crede di non possedere ciò che si desidera, ma in realtà si ha tanto e si dovrebbe sempre vedere il bicchiere mezzo pieno, anche se esso non è in grado di dissetarci.
La vita è breve ed imprevedibile, non bisogna sprecarla, ma si deve reagire e non perdere tempo, per non avere rimpianti.
Spesso rifletto su questi ultimi mesi e mi dico che avrei dovuto dire tutto prima della malattia, che probabilmente mia madre avrebbe preso la notizia in maniera migliore, ma ormai non ha più senso, dato che non si vive di se o di ma.
Mi scuso con mia madre, che meriterebbe un figlio migliore e non me, ovvero una testa di cazzo, che non è capace di dire le cose giuste, ma che in realtà soffre e non vuole mostrarlo.
Un abbraccio a tutti

P.S. Non ho mai voluto accennare questa cosa perché era ed è difficile trattare certi argomenti. Non è corretto parlare di questi problemi, perché sono legati ad altre persone, ma io volevo sfogarmi e l'anonimato mi è in aiuto. Infine ringrazio T, che ha saputo tutto e ha saputo ascoltarmi.

giovedì 16 agosto 2012

Mai troppo folle

Mio padre ha comprato il suo nuovo tomtom, è in cucina ed è seduto sul tavolo, sta leggendo il manuale per capire come esso funzioni, mia madre è in sala e sta salendo al piano superiore per andare a dormire, ma io le dico: “Mamma aspetta che vi devo dire una cosa importante!”, allora lei viene in cucina e si siede sul divano, è di fianco a mio padre.
Sono agitato, ma nonostante tutto sono pronto e non ho voglia di fallire questa volta, devo dichiararmi, dentro di me ripeto: “Amleto lo devi fare! E' una questione di rispetto per verso te e i tuoi genitori, non puoi più mentire!”Mi giro e vedo mio papà che si toglie gli occhiali e mi guarda, penso che lui abbia capito tutto, probabilmente ha capito che si tratta di una notizia rilevante.
Dico: “Devo dirvi una cosa molto importante! Ho pensato tanto, soprattutto come dire tutto, perché vorrei utilizzare le parole appropriate, ma non sono riuscito a trovarle, forse perché non esistono. Io sono omosessuale!”
Mia madre rimane in silenzio, invece mio padre a bocca aperta, sono evidentemente sconvolti; io ho paura di una loro scenata o reazione.
Mi metto a ridere dicendo: Ma avete capito!?
Mamma: Che male c'è!? Con noi non ti devi fare problemi, non fartene una malattia!
Io: Ma non penso questo, volevo soltanto rendervi partecipi di questa cosa!
Papà: Pazienza!
Io: Lo dici come se fosse una malattia.
Papà: No però... Devi sopportare i pregiudizi delle persone e la loro cattiveria.
Io: Lo so. Ma la società sta cambiando.
Papà: Da quando lo sai?
Io: Da sempre.
Papà: Ma non ti piacciono le ragazze?
Io: No!
Papà: Hai avuto rapporti con un uomo?
Oddio, che imbarazzo! Che dico!? Rispondo falsamente, non so il motivo.
Io: Non proprio.
Papà: A chi l'hai detto?
Io: Ad un po' di persone.
Papà: Alla sorellina?
Io: Sì e anche a C (mio cognato).
Papà: Poi ne parliamo un'altra sera con calma. Devo leggere questo libretto che domani devo partire.
Rimaniamo seduti, imbarazzati e facciamo finta di nulla. Io sono sconvolto, perché ho fatto coming out, ma non so come definire le loro reazioni, rifletto e mi dico: “Già che non mi hanno cacciato di casa è qualcosa! Aspettiamo e vediamo!”
Successivamente mi vado a fare la doccia, finisco ed esco dal bagno, ma ho sete e anche paura di ritornare in cucina e di incontrare mio padre. La cucina è però vuota, allora entro e bevo due bicchieri d'acqua, come tutte le sere prima di andare a letto, una cosa che faccio sempre ma stavolta c'è qualcosa di diverso. Vado di sopra e mi dirigo verso la mia camera, non posso fare a meno di notare la porta della camera dei miei genitori, ho paura e non c'è neanche la mia cagnetta, la S. Quando sono nella mia camera, mi siedo sul letto e mando tre messaggi, a mia sorella, alla G e alla C. Mia sorella mi risponde subito, invece la G mi chiama, ma io non rispondo, non sono in grado di parlare e le scrivo un messaggio, nel quale spiego che non me la sento di parlare e che ci sentiremo il giorno dopo. Mi arriva una sua risposta, è un sms, lo leggo, mi commuovo ed inizio a piangere. Non so il perché, forse volevo che quelle parole mi fossero dette da miei genitori, oppure è soltanto uno sfogo, dopotutto ho fatto un qualcosa di incredibile.
Mi sento strano, come se fossi in un sogno, non mi sembra vero, ma dopo quasi un anno ci sono riuscito. Sono orgoglioso, eccitato e preoccupato, non so come saranno i prossimi giorni e non so se essere felice o triste.


Il simbolo della sincerità “Cheng” - “Parole emanate dalla bocca in sintonia perfetta”, è questa la composizione della parola cinese che indica la sincerità, un attributo essenziale che sta alla base per il cammino verso l'illuminamento. Sincerità: la perfezione attraverso la trasformazione dei pensieri in parole.

Questo è quanto è successo! E' stato imprevedibile, io non riesco ancora a capacitarmi di aver fatto questo passo.
La reazione di mia madre mi ha stupito, è stata così solidale, così tranquilla, ma in realtà il giorno dopo, ovvero lunedì, ha pianto molto. Lei non è una donna bigotta, anzi nella sua vita è sempre stata un'emancipata, una combattiva, un'alternativa, ha sempre fatto quello che desiderava dalla vita, ha sfidato tante volte la chiusura mentale del suo paesino d'origine, lei va fiera delle sue lotte e se ne vanta. Lei piangeva perché sta vivendo un periodo molto delicato, forse il più difficile della sua vita, attualmente è molto instabile e vulnerabile, infatti vive tutto in maniera amplificata, ma si è ripresa, già da martedì stava meglio. Lei è stata comprensiva, non mi ha mai detto nulla di sgradevole, mi trattava come se niente fosse successo, era sempre attenta verso di me, mi guardava e mi chiedeva cosa volessi per pranzo o cena e quando andavamo per negozi mi diceva: “Vuoi qualcosa? Non ti fare problemi!”. Queste sue attenzioni mi commuovevano, lei mi trattava come al solito, continuava a mantenere quell'atteggiamento materno.
Ho pensato tanto alla reazione di mia madre, è per questo che avevo tante remore, perché non volevo che lei soffrisse, eppure lei ha reagito in maniera egregia, lei è una roccia e saprà superare nel miglior modo possibile tutto questo.
Sono fiero di me stesso, per la prima volta nella mia vita ho pensato solo a me e alla mia felicità.
Posso solo dire che queste dure verità ci feriscono, ci sconvolgono, ci fanno sentire inadatti e sbagliati, ma queste verità possono anche farci capire che la vita è breve e che bisogna combattere, per essere sinceri, per non avere rimpianti e per non sprecare del tempo.
Già sprecare del tempo, io che ho quasi ventitré anni credo di aver perduto delle occasioni, delle gioie e anche dei dolori per colpa della mia insicurezza e della mia consapevolezza che ogni giorno si facevano sempre più ingombranti.

Raccogli le tue forze e rialzati,
fai tesoro di ogni briciola di grinta che ti resta
e usala per "andare".
Non fermarti a metà strada.
Non c'è tempo da perdere.
Non c'è un secondo da sprecare.
Solo chi trova il coraggio di seguire le proprie emozioni,
per quanto folle sembri,
potrà sentirsi libero!

Anton Vanligt, Mai troppo folle


Vi ringrazio se avete letto questo post lunghissimo, sappiate che avete la mia stima e il mio rispetto. Mi scuso se non ho scritto subito un resoconto dettagliato, ma non ho avuto tempo, dovevo stare un po' con mia madre ed inoltre stiamo facendo un po' di lavori in casa. Oggi pomeriggio vado a fare compere, credo che me lo meriti, diciamo che è una sorta di premio.
Un bacio ed un abbraccio
Amleto